Musica.

Canzoni cagliaritane nell’album di Deligia 

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«Un omaggio alla canzone cagliaritana e un modo per salvaguardare una tradizione che altrimenti rischia di scomparire». Ignazio Deligia, 59 anni, cantante, comico e showman appena può si dedica anima, cuore e voce alla sua città. Questa volta lo fa recuperando 17 canzoni storiche della cagliaritanità, un omaggio anche ai loro autori.

Ecco dunque Canta Corroga, il nuovo disco presentato in anteprima a inizio giugno. Canzoni che Deligia porterà come accompagnamento del suo spettacolo “Ismi” in giro per l’Isola. «Questo album», spiega, «nasce nove mesi dopo il precedente. È un riconoscimento a chi ha dedicato la sua arte alla canzone cagliaritana: sono numerosi e meritano di essere ricordati». Questi i titoli dei 17 brani: Canta corroga beccia, Sa burrida, Su twist de Antioghedda, Cau boy, Bairindi, Kalaritana, La porsea, Lere pistunda, Sa cassola casteddaia, Su topi, Stampu nieddu, Deu e mama tua, Cornelio, Cambara e Maccioni, Tarantella cagliaritana, Pira camusina, Su giarretteddu. «Tre brani sono un omaggio a Is cantores: Sa burrida, Bairindi e Lere pistunda. Poi ci sono Su twist de Antioghedda e Tarantella cagliaritana di Vittorio Laconi e Pira camusina de I Blood e Cau boy. E ancora Deu e mama tua dei Banda Beni, Stampu nieddu de Los cardaneros e su topi dei Mamuthones». Impossibile non ricordare Giampaolo Loddo, «uno degli artisti più completi», come lo definisce Deligia, con le sue Su giarretteddu e Sa cassola casteddaia. E il viaggio nelle canzoni tipiche di Cagliari non poteva mancare l’omaggio ad Alberto Sanna e al suo storico gruppo, gli Amakiaus.

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