Villacidro.

Cani liberi, multe di 700 euro ai padroni 

Giro di vite del sindaco: «Troppi residenti lasciano uscire i loro animali» 

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«La sicurezza dei cittadini e il decoro del paese non sono più negoziabili». Il sindaco di Villacidro, Federico Sollai, ha dato una “stretta” sui controlli contro il vagabondaggio dei cani e il mancato rispetto delle regole da parte dei proprietari. Non c’è voluto tanto per “beccare” il primo: una multa di 700 euro, oltre all'obbligo immediato di provvedere all'identificazione degli animali. Intanto Elena Pisu, presidente della società che gestisce il canile comunale, fa sapere che «nel 2025 e nei primi mesi del 2026 sono stati adottati oltre 110 cani. Quasi tutti, però, trasferiti in altre strutture dell’Isola».

Il vagabondaggio

«Purtroppo», dice il primo cittadino, «da noi manca la cultura dell’adozione, al contrario è molto radicata la pessima abitudine di aprire il cancello di casa di buon mattino e lasciare libero l’amico fido, con tutti i danni che ne conseguono per il decoro urbano, ancora di più per le aggressioni subite dalle persone». La decisione di avviare controlli e multe severe è nata dopo le numerose segnalazioni dei cittadini. L’ultimo caso è di qualche mese fa: una donna passeggiava col suo cagnolino al guinzaglio ed è stata aggredita da un cane: ferite profonde in tutto il corpo. È finita in ospedale. «Una situazione grave», prosegue Sollai, «che non può più essere sottovalutata e richiede fatti concreti. Non è una rivolta contro chi possiede un cane, bensì una tutela nei confronti della maggioranza dei proprietari che dimostrano responsabilità, educazione e rispetto per gli altri. L'inciviltà di pochi non può danneggiare il senso civico di molti, abbruttendo le strade, i parchi e gli spazi pubblici, dove adulti e bambini sono costretti a convivere con situazioni di potenziale pericolo. Il paese merita pulizia, ordine e sicurezza».

Il primato

Villacidro ha il primato di cani randagi nella provincia del Medio Campidano, il 42% dei 500 ospitati nei canili del territorio. Un dato che preoccupa i cittadini, sui social in tanti raccontano la paura per sé e per i loro amici a quattro zampe. «Un gruppo di residenti, stanchi e arrabbiati», racconta Chiara Deidda, «ha incontrato il sindaco e il comandante della Municipale. Il nostro appello, in nome della sicurezza, è stato accolto. Ringraziamo il nostro sindaco per aver messo subito in atto un piano concreto. È la difesa di un diritto, in questo caso anche e soprattutto il rispetto verso i cani, fedeli amici. Alla fine, che si tratti di randagismo o di vagabondaggio, anche loro soffrono».

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