La stagione 2026 della pesca del tonno nel Sulcis sta per essere archiviata, tra Carloforte e Portoscuso è tempo di bilanci. Fatica, mattanze, prede più o meno grandi, ciurme di tonnarotti guidati dai rispettivi rais: la tradizione plurisecolare è stata rispettata ma l’annata 2026 non passerà alla storia come una delle più floride.
Piam
Meno tonni in arrivo verso le coste del Sulcis Iglesiente, un’evidenza comune alle due società di pesca del tonno rosso che operano tra Carloforte e Portoscuso. «All’inizio sembrava una stagione molto buona – dice Giuliano Greco della Carloforte Tonnare Piam – ma nella seconda parte della tonnara il pescato è stato inferiore alle aspettative, quando invece proprio giugno è il mese solitamente più pescoso. Al largo hanno operato in modo intenso delle barche straniere della circuizione, in prevalenza turche, un tipo di pesca che va a caccia del tonno, segue i banchi di pesce, a differenza dei nostri impianti di tonnara fissa che attendono sempre nello stesso punto il passaggio dei tonni». Ma, intercettati al largo, quest’anno i tonni arrivati fino alle coste sono stati di meno. «Potrebbe aver inciso anche la temperatura dell’acqua - afferma Greco - decisamente più alta della media di questo periodo. Il tonno è un animale particolare, se disturbato tira dritto e non arriva fino alla costa».
Capo Altano
Un calo di arrivi che non è stato visibile solo all’Isola Piana, dove la Piam cala la sua tonnara, ma anche a Capo Altano (Portoscuso), sede dell’impianto fisso delle Tonnare Sulcitane di Althunnus. «C’è stata una diminuzione rispetto agli anni scorsi, è innegabile – dice Andrea Farris, di Tonnare Sulcitane – molte barche della circuizione hanno operato al largo, intervenendo sui banchi di tonni prima che arrivassero da noi. Inoltre, rispetto agli altri anni, la circuizione ha iniziato dieci giorni prima e questo ha avuto le sue ripercussioni sull’arrivo dei tonni. Per invertire la tendenza ora, tra luglio e agosto, stiamo puntando sul “frozen”, prodotto che ci dà buoni margini. Sarebbe necessaria la farm, un impianto per il finissaggio ma la Regione ci autorizza solo100 tonnellate che però non sarebbero sostenibili economicamente». Lunedì ci sarà l’ultimo prelievo dalla tonnara, poi anche a Capo Altano le reti saranno smantellate.
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