Quartucciu.

Cagnolino e la sua padrona aggrediti da un molosso 

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Una passeggiata mattutina con il proprio cane si è trasformata in un incubo per una ragazza residente di Sant’Isidoro. A 50 metri da casa, intorno alle 7.30, Alessia e il suo Mirò sono stati aggrediti da un cane libero in via delle Fragole. Ad avere la peggio è stato Mirò, che ha riportato una vistosa ferita al collo e sotto un occhio. A salvare il cagnolino è stato un vicino di casa, che si è precipitato dopo aver sentito le urla della giovane.

A raccontare l’accaduto e lanciare l’allarme è il padre della ragazza, Pietro Fanti che in quel momento era al telefono con lei. «Mia figlia era uscita per la solita passeggiata con Mirò e poco dopo mi ha chiamato dicendo che un cane non la lasciava passare. Non ha fatto in tempo a finire la frase: ho sentito le urla al telefono». Il cane di grossa taglia si è scagliato contro Mirò e nel tentativo di separarli, la ragazza lo ha colpito con dei calci rischiando di essere a sua volta aggredita. Solo con l’intervento del vicino di casa l’animale ha mollato la presa ed è fuggito. «Quando sono arrivato mia figlia era sconvolta. Singhiozzava per la paura e l’adrenalina: non l’avevo mai vista così. Abbiamo chiamato immediatamente la Polizia locale che è arrivata circa mezz’ora dopo. Faremo la denuncia con la Pec al comandante, come ci è stato indicato». Secondo Fanti, il cane potrebbe non essere un randagio. «Aveva un collare di cuoio nero ed era ben tenuto. Potrebbe essere scappato oppure essere stato lasciato libero».

Il caso riaccende l’allarme per i cani vaganti nei borghi e nelle campagne di Quartucciu, soprattutto a Sant’Isidoro e lungo la statale 125. Un fenomeno che costa al Comune 200mila euro l’anno, con circa un centinaio di animali gestiti. Accanto al randagismo resta il problema dei cani di proprietà lasciati liberi o sfuggiti, che possono diventare un pericolo per chi percorre strade isolate, soprattutto anziani e persone con disabilità. «Non è possibile avere paura di passeggiare vicino a casa. Chi possiede un cane deve custodirlo e impedire che diventi un pericolo per gli altri», conclude Fanti.

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