Serie A.

Cagliari, ora provaci con i campioni d’Italia 

Pisacane comunicherà solo oggi i convocati. Non sono esclusi forfait dell’ultim’ora 

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Comunque vada stasera, è già un successo poter sfidare i campioni d’Italia dalla stessa latitudine, per quanto sia solo la seconda giornata. Fa un certo effetto, indubbiamente, ed è una sensazione piacevole, intrigante. Come la voglia di impresa. La vittoria di Parma non ha lasciato solo i tre punti, già preziosi e decisivi in chiave salvezza, ma anche un entusiasmo contagioso nell’ambiente e quella consapevolezza altrettanto incontenibile dentro lo spogliatoio che consente di affrontare a viso aperto (magari anche superare, a volte) ostacoli sulla carta insormontabili. Così, dopo aver sfatato il tabù dell’esordio vincendo al Tardini nella prima di campionato dopo tredici anni, il Cagliari spera di fare altrettanto con l’Inter che non batte dal 2019 (la firma indelebile di Pavoletti in quel 2-1 dopo l’autogol di Perisic e il provvisorio pari del solito Lautaro).

Tra mercato e campo

Tra il successo sul Parma e la sfida di oggi è passata un’altra settimana bella convulsa, con l’epilogo del caso Esposito e l’addio improvviso di Zappa, uno dei leader dello spogliatoio, oltre che simbolo di partite epiche (la doppietta al Milan e il cross per lo stesso Pavoletti a Bari fanno ancora rumore). Le sirene hanno suonato (e continueranno a farlo sino alle 20 di martedì, c’è da scommetterci) per tanti altri rossoblù, una tentazione continua, per quanto Pisacane abbia provato in ogni modo possibile a isolare la squadra da tutto e tutti focalizzandola sull’Inter e sugli effetti che un risultato positivo stasera potrebbe scatenare. Il campionato casalingo del Cagliari comincia, tra l’altro, con un sold-out e la spinta dei tifosi, insieme all’autostima accumulata al Tardini dai giocatori, potrebbe in parte colmare il gap tecnico con i nerazzurri.

Fiato sospeso

Squadra che vince raramente si cambia, anche se qualche dubbio, sia tecnico che tattico, l’allenatore rossoblù se lo porta dietro sino alla fine complice lo schieramento nerazzurro ma anche le condizioni precarie di qualche giocatore (i nomi sono top secret). Anche per questo, Pisacane - a sorpresa - ha scelto di comunicare la lista dei convocati solo questa mattina dopo la rifinitura che lo aiuterà - evidentemente - a schiarirsi le idee. Non sono esclusi forfait eccellenti dell’ultim’ora, insomma. A rompere il ghiaccio alle 20.45 potrebbero essere Caprile in porta, Zé Pedro, Mina e Rodríguez in difesa, Adopo, Romano (decisivo a Parma e osservato speciale anche in prospettiva azzurra), Winks, Deiola e Obert sulla linea mediana, Maldini (dna rossonero, sarà come un derby per lui) e Mendy in attacco. Nel caso, schierati attraverso il modulo 3-5-2, con diverse varianti, tuttavia, nel corso del match. Eventualmente anche il passaggio a quattro dietro.

I campioni d’Italia

A sua volta, l’Inter cerca le prime conferme in trasferta dopo aver strapazzato il Monza all’esordio a San Siro. Chivu resta ancorato al 3-5-2. A destra confermato Diouf, in mezzo un Calhanoglu in grande spolvero con il grande ex Barella e Zielinski. L’allenatore rumeno riflette su Stones, ma non è ancora certo se farlo partire o meno dal primo minuto. In attacco ancora loro, Lautaro e Pio Esposito, fratello più piccolo (e più quotato) dell’ormai ex rossoblù Sebastiano e che ha segnato il suo primo gol in Serie A proprio alla Domus, la passata stagione. Gli undici nerazzurri al via dovrebbero essere pertanto Josep Martinez, Pavard, Akanji, Bastoni, Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco, Lautaro ed Esposito. Una serata per cuori forti. Una serata per sognare a occhi spalancati.

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