La disavventura.

«Bloccati in Sicilia, un viaggio da incubo» 

L’Etna rovina le vacanze a cinque cagliaritani: 2.500 euro per un taxi e ritorno in traghetto 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Un incubo questo viaggio, ci hanno rovinato la crociera». Doveva essere una vacanza di Ferragosto all’insegna del relax, sette notti in crociera tra le isole greche. È diventata invece un’odissea fatta di voli cancellati, treni bloccati, corse in taxi da migliaia di euro, notti in hotel e ore trascorse con il telefono in mano, alla ricerca di una soluzione per riuscire, semplicemente, a tornare a casa.

È la disavventura vissuta da cinque amici di Cagliari, partiti per una settimana di vacanza e rientrati in Sardegna ieri, dopo essere rimasti coinvolti nei pesanti disagi provocati dall’eruzione dell’Etna e la conseguente paralisi dei collegamenti aerei con la Sicilia.

La vicenda

Il viaggio comincia nel peggiore dei modi ancora prima di iniziare. È il 7 agosto quando, arrivati all’aeroporto di Cagliari, accanto alla destinazione Catania, sul tabellone orario, compare la scritta “Cancellato”. Senza assistenza da parte della compagnia aerea, il gruppo si ritrova improvvisamente senza un piano B. «Abbiamo dovuto anticipare tutte le spese e acquistare un nuovo biglietto», racconta Monica Zedda. L’unica soluzione è raggiungere Roma con il primo volo disponibile. Ma una volta arrivati nella capitale, anche i collegamenti ferroviari verso la Sicilia sono al completo. Per i cinque cagliaritani non resta che l’autostrada. «L’unica alternativa per arrivare a Catania era prendere un taxi». Il costo? «Una spesa folle, 500 euro a persona, 2.500 totali», spiega Zedda. Una cifra enorme, pagata di tasca propria, pur di non perdere la vacanza organizzata da mesi. «Se non li avessimo pagati avremmo perso una crociera da duemila euro».

L’odissea

Dopo la corsa contro il tempo e le spese impreviste, finalmente riescono a imbarcarsi. Per qualche giorno l’incubo sembra lontano tra mare, tramonti e tuffi nelle acque cristalline. Ma resta una preoccupazione: il ritorno. Perché nel frattempo la situazione a Catania è peggiorata. L’eruzione dell’Etna e la cenere vulcanica hanno continuato a provocare pesanti ripercussioni sull’attività dell’aeroporto Fontanarossa, con una lunga serie di cancellazioni e migliaia di passeggeri rimasti a terra. Così, arrivati a Catania a fine crociera, la paura diventa realtà. Ma al check in l’ennesima sorpresa: «Avevamo i biglietti da un mese, arrivati ai controlli ci hanno detto prima che il Qr code non funzionava, e poi che il pagamento era stato annullato – dice Floriana Aru, in viaggio con il gruppo –. Sostenevano che la transazione era stata rifiutata ma noi avevamo la carta di imbarco emessa dalla stessa Ryanair e fornitaci dalla agenzia di viaggio. Un’assurdità». «Un film fantozziano – lo definisce Zedda –. Qualcuno ci dovrà delle spiegazioni».

Ancora una volta bisogna ricominciare da capo e via terra. La destinazione diventa Palermo, raggiunta con una navetta. Poi una notte in hotel e, il giorno successivo, la scelta obbligata di salire su un traghetto per affrontare la traversata diurna verso Cagliari. «È stata una vera odissea». E il conto, al momento, è tutt’altro che chiuso. Le spese sostenute dal gruppo sono salate e non è chiaro quanto di quella somma potrà effettivamente essere recuperato. «Abbiamo provato ad informarci per un eventuale rimborso – dice Aru – e non siamo state aiutate in alcun modo, anzi siamo state liquidate dalla compagnia in malo modo».Alla fine, dopo giorni trascorsi a inseguire coincidenze e alternative, i cinque amici sono riusciti a rientrare in Sardegna. La vacanza, però, lascia dietro di sé un bilancio ben diverso da quello immaginato alla partenza: non il ricordo di una settimana di relax, ma soprattutto quello di un viaggio segnato dall’emergenza, da migliaia di euro di spese impreviste e dalla continua paura di non riuscire a tornare a casa.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi