Copertura vaccinale record nel Medio Campidano: dei 1.881 nati negli ultimi cinque anni, 1.842 hanno completato il ciclo vaccinale, all’appello mancano solamente 39 bambini. Un’adesione elevata della vaccinazione obbligatoria somministrata nel primo anno di vita per la protezione da sei gravi malattie infettive: difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B. Il dato raggiunge una media complessiva del 97,93%, superando i livelli di sicurezza raccomandati dalle linee guida nazionali e regionali che faticano a raggiungere la soglia del 95%.
Monitoraggio continuo
Ad accendere i riflettori sui tassi di immunizzazione è stata la tragedia della bimba non vaccinata morta per difterite a Palermo. Partendo dal caso, la direzione sanitaria dell’Asl 6 di Sanluri, unitamente alla struttura complessa di Igiene e Sanità Pubblica di Guspini, ha reso noto il resoconto analitico relativo all’attività di vaccinazione pediatrica obbligatoria, somministrata ai neonati dei 28 Comuni del territorio negli ultimi cinque anni. Dall’analisi emerge una tenuta eccellente della copertura vaccinale, grazie alla procedura di chiamata diretta da parte degli operatori sanitari. Il rapporto reso noto in questi giorni è frutto di una particolare attenzione sulla problematica che va avanti da anni, i dati ufficiali 2021-2025 sono gli ultimi di una capillare attività sulla situazione del territorio.
Un rapporto di fiducia
«Il mantenimento di coperture vaccinali prossime al 98%», afferma la direttrice della struttura complessa di Igiene e Sanità Pubblica, Maria Daniela Fiori, «attesta il valore della prevenzione e la solidità del rapporto di fiducia instaurato tra le strutture della Asl 6, i pediatri e le famiglie del Campidano». Un legame che ha permesso di individuare le posizioni “non in regola” nell’anagrafe vaccinale locale, come pure coloro che hanno effettuato le vaccinazioni privatamente o fuori Regione e non hanno registrato la prestazione presso l’Asl.
Presa in carico diretta
Il modello organizzativo si fonda sulla presa in carico diretta di ogni neonato fin dai primi mesi di vita. Gli operatori sanitari contattano le neo-mamme per le informazioni sulla vaccinazione, concordando la data del primo appuntamento. Qualora la famiglia non si presenti, scatta una procedura sistematica di sollecito con molteplici tentativi di ricontatto e colloqui con il medico fino a raggiungere l’obiettivo. I dati indicano un picco di vaccinazioni nel 2023 con una percentuale del 98,94%, ma un calo successivo negli anni seguenti, attestandosi al 98,84% nel 2024 e al 96,61% nel 2025. Per i pochi casi che sfuggono ancora al controllo si continua con la procedura di segnalazione, convocazione fino alle sanzioni ed esclusione dalle scuole.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
