Dalla città al mare attraversi i siti più suggestivi della cultura mineraria iglesiente: il servizio di collegamento verso Porto Flavia e le spiagge della costa di Iglesias si conferma un’iniziativa apprezzata da turisti e residenti. Nonostante la sospensione del collegamento ferroviario che aveva dato origine al progetto nella sua formula integrata con Trenitalia, la navetta attualmente operativa continua a registrare numeri positivi, offrendo una soluzione concreta al problema dei parcheggi e della mobilità verso alcune delle località più visitate del territorio.
L’analisi
A confermare il buon andamento del servizio è Mauro Vacca, responsabile dell’Ufficio turismo di Iglesias: «Il servizio va bene. Normalmente si portano circa 30 persone al giorno, mentre quando c’è il tour crocieristico, ogni martedì, si superano le 100 persone». Un riscontro positivo arriva anche dal sindaco di Iglesias Mauro Usai, che sottolinea come il collegamento rappresenti uno strumento utile soprattutto per raggiungere Masua dove, durante la stagione estiva, il problema della sosta è particolarmente sentito. «La risposta è buonissima – spiega Usai – perché chiaramente a Masua non c’è parcheggio. Tutti quelli che arrivano e non trovano posto vengono indirizzati alla navetta: parcheggiano la macchina, salgono sul servizio e raggiungono la spiaggia». Il sindaco evidenzia inoltre come il servizio sia «paradossalmente molto utilizzato soprattutto dagli abitanti di Nebida. Chi vive lì, invece di prendere la macchina e infilarsi nel caos di Masua, utilizza la navetta, va e torna comodamente». Attualmente il collegamento è disponibile attraverso due punti di partenza: Iglesias e Nebida, dove è presente un’area di parcheggio al campo sportivo. Chi arriva da Iglesias senza automobile può utilizzare il trasporto pubblico Arst fino a Nebida e da lì proseguire con la navetta verso Masua e Porto Flavia.
La continuità
Il progetto originario prevedeva una vera continuità del trasporto pubblico attraverso un accordo con Trenitalia, ma la stessa azienda ha spiegato che «in assenza della tratta ferroviaria a causa dei lavori in corso, il collegamento attuale non può essere considerato un vero servizio Link». Resta comunque la possibilità che in futuro il progetto possa tornare alla sua configurazione iniziale. «C’è la volontà – ha spiegato Trenitalia in una nota – di trovare una soluzione non appena la ferrovia sarà ripristinata. Probabilmente sarà necessario un accordo commerciale tra Trenitalia e il soggetto che gestisce il servizio locale». Nel frattempo, il collegamento continua a svolgere una funzione importante per la valorizzazione turistica del territorio. Una soluzione nata per favorire l’accesso ai siti minerari e alle bellezze naturali della costa iglesiente si è trasformata in un servizio concreto per ridurre il traffico, agevolare i visitatori e migliorare la fruizione di una delle aree più attrattive del Sulcis Iglesiente.
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