Sestu.

Auto abbandonate, allarme continuo 

Dal 2022 sono oltre duecento i veicoli fatti rimuovere dalla Polizia locale 

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L’ultima segnalazione risale a pochi giorni fa: una vecchia Fiat 600 parcheggiata da mesi nel posto disabili proprio davanti alla scuola dell’infanzia in via Ottaviano. È stata rimossa, ma il fenomeno dei veicoli abbandonati nel territorio di Sestu continua ad essere una piaga, con numeri importanti anche se in calo (oltre duecento dal 2022 a oggi). Un segno di degrado anche perché spesso un’auto abbandonata si trasforma in una piccola discarica.

I punti critici

Il tour può cominciare dalla provinciale 8, nei parcheggi accanto alla strada, dove se ne trovano due, più volte segnalate da chi lavora in zona. C’è poi il caso di via Meucci, una strada nel tratto finale piena di buche e avvallamenti, dove ci sono un almeno due auto che sembrano lì da parecchio tempo, di cui una con le ruote ormai sgonfie. E a Cortexandra, vicino a una Seicento bianca, è addirittura cresciuta l’erba.

I numeri

Le segnalazioni dei cittadini abbondano, e nella sede della Polizia Locale la situazione è ben nota. Pure qui, parcheggiata nel cortile, c’è una vecchia Opel Corsa, che sicuramente non viene messa in moto da anni. «È una soluzione temporanea», spiega il comandante Giorgio Desogus, «apparteneva ad una persona deceduta, e l’abbiamo fatta spostare qui in attesa di chiarirne la situazione». Poi snocciola i dati: «Nel 2022 sono state rimosse 98 auto, l’anno successivo 29, nel 2024 sono state 44 e infine 30 nel 2025. Quest’anno ammontano a circa una quindicina. In questi numeri ci sono anche quelle che imponiamo ai proprietari di far rimuovere». Qualche anno fa i veicoli abbandonati erano veramente tanti, poi dal 2022 è arrivata una determina che stabilisce che un veicolo abbandonato è da considerare un rifiuto. «Se non si trova il proprietario, lo rottamiamo noi», spiega Desogus.

Iter complicato

Anche se spesso servono tempi lunghi: «Devono passare 60 giorni dal primo accertamento», aggiunge il comandante. «E nel frattempo dobbiamo rintracciare il proprietario, controllare dati. Se la targa manca bisogna provare col numero di telaio. E in certi casi può essere molto complicato». Desogus ricorda per esempio il caso di una ruspa parzialmente incendiata in via Sant’Esu, che era anche pericolosa perché in mezzo alla strada. Dopo mesi di attesa e di ricerche, venne rimossa dal Comune. «In questi casi collaboriamo con una ditta specializzata. I casi di abbandono in città non sono comunque allarmanti. In campagna va peggio e spesso le carcasse di auto non vengono notate per anni. Per questo invitiamo i cittadini a continuare a segnalare».

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