San Michele.

Attentato incendiario in via Emilia 

Fiamme al furgone di un fioraio, evacuata la palazzina: si sospetta il dolo 

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La palazzina in via Emilia è diventata nera. I segni delle fiamme sono evidenti: la carcassa del furgone, i fiori a terra bruciati e gli altri mezzi accanto danneggiati. Notte di paura e di fuoco a San Michele, dove tra venerdì e sabato è scoppiato un incendio nel parcheggio interno di una delle case comunali, tra i pilotis, finendo per coinvolgere tutta l’abitazione. Otto famiglie sono state fatte evacuare per ragioni di sicurezza, ma fortunatamente non risultano persone coinvolte. Nel mirino è finito il camion di Christian Spiga, fioraio di 26 anni che lavora al cimitero di San Michele, colpito proprio nei giorni dedicati alla commemorazione dei defunti. Sull’episodio indagano i carabinieri, coordinati dal comandante del reparto operativo Francesco Donvito, per stabilire se l’incendio è stato doloso o meno.

La testimonianza

«All’inizio ho pensato a un cortocircuito, poi si è parlato di attentato incendiario, ma le indagini sono ancora in corso», ha raccontato Christian Spiga, che malgrado quanto accaduto ieri è comunque riuscito a lavorare nel piazzale del cimitero di San Michele. «Fortunatamente l’azienda dalla quale ci serviamo è riuscita a darci un nuovo carico, mostrandoci grande solidarietà», ha sottolineato, «abbiamo perso 15mila euro solo di merce, oltre al furgone e al mezzo accanto, che mio padre utilizzava come deposito per l’attrezzatura». Il giovane fioraio è inevitabilmente scosso: «Non pensavo che nel mondo ci fosse tanta cattiveria», ha aggiunto, «non me ne capacito ancora perché vado d’accordo con tutti. Per riaprire l’attività con mio padre abbiamo fatto tantissimi sacrifici, ora proveremo a rialzarci».

L’allarme

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio in via Emilia è scoppiato intorno alle 3 di notte. Sul posto è stato immediato l’intervento delle squadre dei Vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. Le otto famiglie della palazzina coinvolta sono state fatte evacuare: sono arrivate anche le ambulanze del 118 per prestare soccorso e assistenza. «Io non ero in casa, mi ha chiamato mia madre per dirmi di tornare subito», ha spiegato Christian Spiga, «non credevo fosse il furgone, poi come sono arrivato ho visto tutto».

«Per fortuna non c’erano bombole», ha raccontato una delle inquiline dell’abitazione, «io ero sveglia, i Vigili del fuoco ci hanno fatto evacuare e abbiamo visto le fiamme raggiungere l’ultimo piano del palazzo, è stato terribile». In via Emilia sono intervenuti anche i carabinieri per le indagini. Al momento, però, i militari non hanno ancora stabilito quale sia stata la causa del rogo.

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