Olbia.

Asl Gallura, il valzer dei manager 

Il dg forse in arrivo ad aprile ma ci sono contatti con Trotta e Contu 

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Forse il nuovo direttore generale della Asl di Olbia, Antonio Irione, si insedia il 1 aprile, ma sarebbero stati avviati i contatti per sondare la disponibilità dell’attuale dg della Asl di Nuoro, Francesco Trotta, per il trasferimento in Gallura. E resta sul tavolo anche l’opzione dell’ex commissario, Ottaviano Contu, per l’ufficio più importante della sede di via Bazzoni Sircana. Il dopo Acciaro per la Asl del Nord Est si sta rivelando complicatissimo e ad appesantire la situazione c’è il fronte caldissimo dei Pronto soccorso senza medici, con Tempio ad alto rischio chiusura. Ieri sulla pesante situazione dei presidi della emergenza urgenza è arrivato il commento del sindaco di Calangianus, Fabio Albieri: «Qualche anno fa ci era stato garantito che il Pronto soccorso del Paolo Dettori di Tempio sarebbe stato rafforzato, sarebbe stato la garanzia per tutta l’Alta Gallura in vista, purtroppo, del progressivo smantellamento di reparti e servizi dell’ospedale. Invece stiamo assistendo alla smobilitazione del presidio. I medici non sono sufficienti e la Radiologia non è operativa nelle ore notturne. Il Pronto soccorso di Tempio sta diventando progressivamente un’altra cosa. In una regione della Sardegna che non ha più la medicina territoriale».

«Non chiudiamo»

La Asl di Olbia ieri ha smentito l’ipotesi di chiusura del Pronto soccorso di Tempio e ha spiegato: «Stiamo lavorando per risolvere questo problema. Le prime risposte sono arrivate con l’affidamento di un incarico a una nuova unità destinata proprio al Pronto soccorso di Tempio, già in forza alla struttura. Entro qualche settimana sarà affidato un ulteriore incarico a un medico e abbiamo anche riaperto i termini della manifestazione d’interesse per incarichi libero-professionali per l’Emergenza-Urgenza in Gallura, per la quale sono pervenute al momento tre domande. Presto verrà pubblicato un nuovo avviso che ci permetterà di allargare la platea di medici che potranno manifestare la volontà di coprire i turni». L’unità “in forza” al Pronto soccorso di Tempio non può occuparsi di codici maggiori e l’esito dei bandi è incerto. Sicuro è invece che Tempio, negli ultimi quattro giorni, è rimasto anche senza guardia medica.

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