Arrivano davanti all’ascensore, leggono il cartello, guardano l’orologio e fanno marcia indietro. Qualcuno prova a premere comunque il pulsante, ma alla fine deve arrendersi. La scena si ripete sistematicamente in tarda mattinata. A farne le spese sono soprattutto i turisti che nel proprio itinerario hanno inserito una visita a Castello. Nelle ore più calde, però, per raggiungere il quartiere storico della città bisogna andare a piedi o prendere il bus a causa delle chiusure parziali dei tre ascensori principali. Un disagio che la domenica viene ulteriormente accentuato dalla presenza dei croceristi appena sbarcati al porto e con poco tempo a disposizione per visitare il capoluogo. «Non lo sapevamo», raccontano tutti i turisti. «Non è la nostra giornata fortunata», dice invece una famiglia romana in vacanza.
Le ragioni
Lo stop, parziale e in determinate fasce orarie, è stato imposto dal Comune a partire dal 1° luglio a causa dei limiti tecnici previsti per il funzionamento degli impianti, in particolare per quanto riguarda la temperatura all’interno dei vani corsa e dei locali tecnici. I valori registrati nei mesi estivi, infatti, possono compromettere il corretto funzionamento degli ascensori e quindi la sicurezza degli utenti.
Bastione
L’impianto che da viale Regina Elena, nel Giardino sotto le mura, porta al Bastione di Saint Remy è chiuso tutti i giorni dalle 11 alle 15.15. In caso di allerta per caldo, però, la sospensione sarà prolungata alle 18. Il cartello lo si trova pochi metri prima dell’ascensore, punto in cui tutti i turisti fanno marcia indietro. «Ci tocca andare a piedi», dice un crocerista spagnolo con la maglia del Valencia in compagnia della propria fidanzata, confermando come non fosse al corrente dello stop. Così, nonostante gli oltre 30 gradi, il grande caldo e il sole, in tanti hanno dovuto utilizzare le scale per salire al Bastione. L’alternativa sarebbe il bus, con le linee 7 e 10 del Ctm, ma nessun turista valuta l’opzione, soprattutto i croceristi: «Abbiamo poco tempo», dicono. Altri rinunciano: «Così è impossibile, a questo punto andiamo al mare», dice un’altra coppia in vacanza dalla Spagna.
Piazza Palazzo
L’altro ascensore fermo nelle ore più calde è l’ascensore de L’Unione Sarda, ma solo il secondo. Il primo che da viale Regina porta al centro sportivo, invece, funziona, ma una volta saliti ci si imbatte nel cartello della chiusura: tutti i giorni dalle 10 alle 13, ma nelle giornate con avviso di alte temperature, lo stop è esteso fino alle 17. E anche in questo caso in tanti devono tornare indietro, con la beffa di aver preso inutilmente un ascensore, perché giù non c’è nessun avviso.
Scalette Santa Chiara
L’unico ascensore utilizzabile in mattinata è quello delle Scalette di Santa Chiara, che da piazza Yenne permette di arrivare a Castello. La chiusura però dura tutto il pomeriggio, dalle 14.30 fino alle 20.30, anche se il cartello all’ingresso dell’impianto è stropicciato e quasi illeggibile. Le alternative anche in questo caso sono due. Usare le scale, come alcuni turisti che si portano dietro addirittura due valigie, oppure aspettare sotto la pensilina per ripararsi dal sole e prendere il 7 del Ctm.
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