Promozione.

Arbus e Guspini, c’è la fusione tra i club 

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L’Arbus ritrova la Promozione tramite una fusione con i “vicini” del Guspini. I granata hanno chiuso l’accordo con gli ormai ex rivali dopo alcune settimane di discussioni: mancano solo alcune formalità burocratiche a livello nazionale, perché con il Comitato Regionale il passaggio è stato definito nei termini previsti per la presentazione delle domande di iscrizione ai campionati.

Al termine della scorsa stagione, la dirigenza uscente del Guspini aveva manifestato la volontà di passare la mano ma nessuno si era fatto avanti per far proseguire la storia della società biancorossa, fondata nel 1947 e che già dal 2015 al 2018 era stata protagonista di una fusione, con il Terralba.

La svolta

Per l’Arbus c’è quindi formalmente il ritorno in Promozione, dove aveva giocato l’ultima volta nella stagione 2023-2024 retrocedendo (curiosamente) ai playout proprio contro il Guspini. Nello scorso Girone A di Promozione, i biancorossi allenati da Cristian Dessì si sono piazzati al quarto posto, lottando fino all’ultimo per vincere il campionato, mentre l’Arbus guidato da Nicola Agus aveva chiuso in quinta posizione il Girone B di Prima Categoria.

Nei prossimi giorni, una volta completato l’iter per la fusione, sarà reso noto il nuovo assetto e definito come verrà impostata la nuova stagione.

I numeri

Tutte iscritte le 16 aventi diritto in Eccellenza (con l’Ilva che attende l’esito della richiesta di ripescaggio in D) e le altre 31 in Promozione. Delle 64 società di Prima Categoria, dopo la fusione fra Arbus e Guspini, sono 63 le domande presentate e fa sì che ci sarà un ripescaggio: il Golfo Aranci, primo in graduatoria completamento organici dalla Seconda Categoria. Torneo, quest’ultimo, dove si registrano le defezioni di Academy Porto Rotondo («Decisione sofferta, presa per la crescente difficoltà di gestione economica e la mancanza di ricambio generazionale nel gruppo dirigente. Ma a prevalere è la gratitudine per un percorso lungo 40 anni», il saluto della società gallurese) e Calmedia Bosa. Entro il 30 luglio l’iscrizione va formalizzata pagando la prima rata.

«Abbiamo già 40 nuove affiliazioni per la Terza Categoria, un risultato straordinario», evidenzia Gianni Cadoni, presidente del Cr Sardegna. «In tanti Comuni dove il calcio si era fermato adesso si può ripartire, portare il pallone ovunque era fra le mission principali del mio mandato, anche per essere un punto di riferimento sociale».

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