La mostra.

Antonio Ballero, fotografie come poesie 

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Domani alle 18.30, allo Spazio Ilisso di Nuoro, si inaugura la mostra “Antonio Ballero. Poeta visivo nella Nuoro d’inizio Novecento”. L'esposizione restituisce al pubblico uno dei patrimoni fotografici più significativi della Sardegna tra Ottocento e Novecento: un insieme di straordinario valore per l'Isola intera, e per Nuoro in particolare, per vastità e varietà di temi affrontati, personaggi coinvolti, intrecci tra le arti: fotografia, pittura, poesia e letteratura.

Attraverso una selezione di fotografie provenienti dall'Archivio Ballero, affiancate da documenti, dipinti e materiali originali, la mostra racconta il ruolo svolto da Antonio Ballero, nato a Nuoro nel 1864 e morto a Sassari nel 1932, nel processo di costruzione della moderna identità culturale dell'Isola.

Dall’analisi dei suoi scatti si scopre come l’artista utilizzasse la fotografia come uno strumento per catturare frammenti della realtà, appunti visivi da rielaborare a posteriori e reinterpretare sulla tela. Comparando la produzione pittorica e quella fotografica, eØ possibile individuare infatti ripetuti esempi di soggetti fotografici trasposti sui suoi dipinti o disegni. Come, ad esempio, “Il padrone della tanca”, 1928, o “La nevicata”, 1930.

Pittore, scrittore, insegnante e fotografo, Ballero appartiene a quella generazione di intellettuali che, negli anni successivi all'Unità d'Italia, contribuì a collegare la Sardegna ai principali circuiti culturali italiani ed europei. Autodidatta e animato da una costante tensione verso il rinnovamento, intrattenne rapporti con figure di primo piano della cultura del suo tempo, da Grazia Deledda a Sebastiano Satta e Francesco Ciusa, da Giuseppe Pellizza da Volpedo a Eduardo Chicharro y Agüera e Max Leopold Wagner.

La ricca documentazione conservata nel suo archivio testimonia una rete di relazioni che supera i confini dell'Isola e rivela la volontà dell'artista di confrontarsi con il dibattito culturale contemporaneo. Ballero costruì la propria formazione attraverso continui viaggi, frequentando esposizioni, stringendo relazioni con artisti e studiosi e aggiornandosi sulle tendenze della pittura contemporanea.

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