Città del Messico. A 15 anni sognava di essere proprio come il suo mito, Ayrton Senna. Kimi Antonelli è il più giovane pilota a laurearsi campione del mondo di Formula 1, lo ha fatto con la gioia dei suoi 20 anni e 68 giorni e il talento dei più grandi: in Messico si prende il titolo iridato, circondato dalla sua famiglia, e sono lacrime e gioia. Le prime venute giù dopo la bandiera a scacchi: «È incredibile, una stagione incredibile. Sono felice ce l'abbiamo fatta», dice il neo campione del mondo che appena sceso dalla sua Mercedes corre ad abbracciare la mamma Veronica, il papà Marco e la sorellina Maggie che aveva già incantato tutti all'ingresso nel paddock con un outfit non passato inosservato. «Non starei qui senza la Mercedes e la mia famiglia, sono grato a loro. È stata una stagione incredibile, come è incredibile e pazzesco condividere il podio con campioni come Hamilton e Verstappen. Grazie mille Messico. Continueremo a spingere per portare l'Italia in alto».
I riconoscimenti
Il successo del giovanissimo è stato subito omaggiato in pista dal vincitore in Messico, Max Verstappen: «Che stagione Kimi, sono orgoglioso di te», le parole dell'olandese. In lacrime anche il team principal della Mercedes Toto Wolff. E poi l'omaggio globale; la premier Giorgia Meloni scrive «un successo che riporta un pilota italiano sul tetto del mondo, premiando talento, impegno determinazione dedizione. Un motivo di grande orgoglio per la nostra nazione». E sul podio risuonavano le note del “Nessun dorma” di Pavarotti, quando Jannik Sinner ha voluto subito complimentarsi con Antonelli: «Che hai fatto Kimi, complimenti per il tuo primo mondiale».
La gara
Il trionfo di Kimi nella gara (vinta da Verstappen) della furia Ferrari, riassunta dalle parole nel team radio di Hamilton: «Abbiamo grandi, grandi problemi». Lewis è partito dalla pole ma è stato subito attaccato da Leclerc: entrambi sono finiti larghi e l’inglese è stato superato a Verstappen, perdendo gran parte delle chance di vittoria. Il monegasco è andato in testa ma è stato penalizzato di 5”. La safety car (incidente a Bottas) ha rimescolato le carte a favore dell’olandese. «Dobbiamo discutere seriamente con Charles e con la Ferrari», le parole dell’inglese, furibondo a fine gara.
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