Il progetto.

Anfiteatro, visite (anche) a bordo delle navette 

Nuova illuminazione, percorsi protetti e mezzi elettrici per superare il dislivello 

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Una riapertura in due tempi con l’obiettivo di restituire ai cittadini e ai turisti uno dei luoghi simbolo della città: subito, i lavori (500mila euro) per consentire le visite in sicurezza attraverso la realizzazione di percorsi in sicurezza, una soluzione “light” in attesa dei lavori strutturali per il recupero e la valorizzazione del sito (4 milioni di euro). Per questo motivo, la Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore Yuri Marcialis, il progetto di fattibilità tecnico-economica.

Tra gli obiettivi principali, innanzitutto, la messa in sicurezza di tutta l’area. Il progetto prevede la realizzazione di un itinerario continuo, facilmente leggibile e compatibile con le attuali condizioni dell’Anfiteatro. L’intenzione è quella di offrire un’esperienza di visita ordinata e accessibile, pur nel rispetto del monumento.

Inclusione

Grande attenzione è riservata anche all’inclusione. Per consentire la visita anche alle persone con ridotte capacità motorie sarà attivato un servizio navetta mediante l’utilizzo di golf kart elettrici già in dotazione all’amministrazione comunale. I mezzi permetteranno di superare il dislivello che separa la viabilità esterna dal piano dell’arena, eliminando una delle principali barriere architettoniche presenti nell’area. Il progetto contempla inoltre l’installazione di nuovi apparati informativi, indispensabili per accompagnare i visitatori alla scoperta della storia dell’Anfiteatro e delle sue caratteristiche archeologiche. Pannelli e strumenti di supporto consentiranno di comprendere meglio il valore del monumento e il suo ruolo nella storia della città.

Scenografia

Tra gli interventi previsti figura anche un nuovo sistema di illuminazione notturna. L’impianto avrà una doppia funzione: da un lato valorizzare scenograficamente il complesso archeologico, dall’altro migliorare la sicurezza dell’area durante le visite e gli eventi compatibili con la tutela del bene.

Dopo oltre quindici anni, l’approvazione del progetto segna così l’avvio di una fase che punta a riportare gradualmente l’Anfiteatro Romano nella piena disponibilità dei cagliaritani. Una strategia in due step con cui Palazzo Bacaredda punta a restituire uno dei suoi luoghi più identitari ai cagliaritani e ai visitatori che ogni anno scelgono il capoluogo come meta culturale e turistica.

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