Carbonia.

Ambulanze ferme al pronto soccorso, protestano i volontari del 118 

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Protesta ieri davanti all’ospedale Sirai di Carbonia: gli operatori di alcune associazioni del 118 hanno incrociato le braccia simbolicamente. «Una decina di ambulanze sono bloccate, gli operatori attendono la restituzione delle barelle per tornare in servizio», dice Pierpaolo Emmolo del Socor: «Non è vero che si stanno risolvendo i problemi del pronto soccorso, come invece appare dalle comunicazioni della direzione dell’Asl».

Intanto il gruppo Carbonia Avanti in Consiglio e Giunta comunali rimarca che la sanità non vive di proclami, interviste e presenze ai dibattiti pubblici, ma deve dare risposte concrete ai problemi. «Per rendersene conto basta prenotare una visita specialistica nel Sulcis Iglesiente o accedere al pronto soccorso del Sirai. Quante persone devono spostarsi per curarsi e quante si rivolgono al privato perché il pubblico non funziona? Va bene la svolta comunicativa, ma ai cittadini servono fatti e servizi che funzionano».

Interviene il consigliere regionale di FdI, Gianluigi Rubiu: «Abbiamo visto una situazione drammatica: 38 pazienti sulle barelle. Non è sanità». Ieri mattina Rubiu ha fatto un sopralluogo al pronto soccorso con Daniela Garau, consigliera comunale di minoranza: «Un’emergenza che la Regione non può più ignorare. Basta proclami: riaprano Ortopedia, Neurologia e gli ambulatori specialistici».

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