Sardara.

Alta tensione tra Comune e Pro Loco 

Scontro nato dopo un rimborso da 3.500 euro chiesto per delle pizze 

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Dopo tre anni di accuse incrociate, ora la si può definire una vera e propria “guerra aperta” quella tra l’Amministrazione comunale e la Pro Loco di Sardara. Il sindaco, Giorgio Zucca, e il presidente dell’associazione, Fabio Loi, ormai comunicano esclusivamente tramite Pec, segno di una netta e formale rottura istituzionale. Ce n’è sempre una. Non di iniziative, ma di scusa per evitare il confronto. L’ultimatum di Zucca: «Non ha senso continuare senza programmare eventi, valuteremo soluzioni diverse». E la replica di Loi: «Toni inquisitori e imposizioni dall’alto. Non siamo il braccio armato del Comune».

La vicenda

Il pomo della discordia è di 3.500 euro, un contributo comunale per pizzette acquistate dai volontari per un buffet del 2023, a chiusura del convegno “Rete dei castelli”. Da allora, l’Amministrazione da una parte, la Pro Loco dall’altra, gli uffici in mezzo, l’attività è bloccata in un circolo vizioso di rimpalli, di responsabilità, prima verbali, ora scritti. «In uno degli ultimi incontri», ricorda Loi, «il sindaco ha minacciato lo sfratto della sede per mancata attività e l’interruzione dei contributi, di fatto già sospesi. Siamo stati gli unici volontari esclusi dal Comune dalle riprese di una trasmissione televisiva per la promozione del paese. Tanti dubbi e perplessità: in qualche occasione il nostro simbolo è scomparso dal cartellone della festa, oscurato da un bollino bianco. In altre è presente, compresa quella di questi giorni, Santa Mariaquas, la festa principale dell’anno».

Versione opposta

Una ricostruzione che il primo cittadino respinge. «Da parte dell’Amministrazione», replica Zucca, «non c’è mai stata volontà di ostacolare il lavoro della Pro Loco. Il ritardo nell’erogazione dei contributi dipende dalla carenza di personale». La conclusione è netta: «Scorretto far passare il messaggio che sia il Comune a impedire le iniziative. Abbiamo chiesto spiegazioni, nessuna risposta. È singolare che queste problematiche vengano sollevate proprio a ridosso dell’ultimo anno della consiliatura». A tal proposito, il primo cittadino richiama l’annullamento di quello che definisce «uno degli eventi più importanti organizzato dalla Pro Loco», la Festa de Su Binu Nou, rassegna enologica e di tradizioni del territorio.

Le reazioni

I cittadini protestano a bassa voce: «Trattandosi di due soggetti che, almeno nelle intenzioni dichiarate, vorrebbero collaborare nell'interesse della comunità, ciascuno faccia un passo indietro». Il capogruppo di minoranza, Ercole Melis, sbotta: «Affronteremo a breve la questione in Consiglio comunale. L’obiettivo è porre fine a questi rapporti conflittuali che riguardano più associazioni. Non si può andare avanti con uno scambio di note scritte». Telegrafico l’assessore al Turismo, Antonio Mameli: «A giorni saranno accreditati i fondi dovuti ai volontari».

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