Piazza Vittorio Emanuele.

Ai raggi X il pino transennato  

Comune ed esperti: valutazione in corso prima di abbattere l’albero simbolo 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«La cosa migliore è quella di fare una valutazione del rischio arboreo», precisa l’agronomo Maurizio Fadda. L’assessore comunale dell’Ambiente, Marco Canu, aggiunge: «Questo pino ha una certa età, servono controlli: comunque, non si è piegato con il ciclone Harry». Anima le discussioni, da giorni, soprattutto nelle varie bacheche virtuali. Da una parte i “boscaioli” incalliti, quelli dalla motosega facile; dall’altra, gli ambientalisti convinti, mossi pure da un pizzico di nostalgia perché «quell’albero si trova lì, in mezzo ai Giardini, da mezzo secolo. Dunque, va tutelato in ogni modo». Insomma, a Nuoro per il momento il pino della discordia non si tocca.

Intanto, la città fa un bilancio, passa in rassegna i tanti alberi caduti dopo giornate intense di maltempo e forti raffiche. «Poteva andare molto peggio», commenta Canu.

Piazza-simbolo

Sulla carta è piazza Vittorio Emanuele, per i più giovani sono i Giardini, per gli over 50 i Giardinetti. La sostanza non cambia, il colpo d’occhio inquieta, suscita analoghe sensazioni a prescindere dalla carta d’identità. Un anziano osserva la distesa di transenne, quell’imponente tronco inclinato. Poi sentenzia: «Quell’albero va abbattuto! Ci vuole molto a capire che sta per cadere? Guardate la pavimentazione come si è sollevata, è evidente che il forte vento dei giorni scorsi gli ha assestato il colpo di grazia. Non capisco perché qualcuno sta prendendo tempo. Non so, forse dobbiamo aspettare una tragedia prima di intervenire». Quel qualcuno tirato in ballo si chiama Marco Canu, assessore con delega all’Ambiente nella Giunta guidata dal primo cittadino Emiliano Fenu.

Sotto osservazione

«Stiamo effettuando tutti i controlli del caso», spiega Canu, «quello che mi preme sottolineare è che l’inclinazione che adesso tutti notano c’è sempre stata. Quindi, prima di poter procedere con l’abbattimento di un albero storico e simbolico per questa città, in un determinato contesto, vogliamo attendere degli approfondimenti in merito. Abbiamo raccolto dei pareri “locali” ma adesso aspettiamo un supporto tecnico più approfondito. Vogliamo capire quale sia la stabilità di quell’albero, il peso che è in grado di sopportare. Dobbiamo aspettare un po’ di tempo». L’agronomo Maurizio Fadda, docente dell’istituto agrario cittadino, avvalora: «Allo stato attuale non possiamo dire con certezza che l’abbattimento è la soluzione migliore. Bisogna valutare attentamente la situazione della pianta: tronco, radici, chioma. Solo dopo il giudizio di un esperto possiamo trarre le conclusioni». Fadda assicura: «L’inclinazione c’è da tanto tempo, il Comune ha operato bene. L’albero è inclinato perché negli anni ha dovuto cercarsi la luce, visto che dietro è “ombreggiato” dalla presenza di altre due piante».

Alberi caduti

Esperti e Comune di Nuoro prendono tempo, professano cautela, almeno sul pino di piazza Vittorio Emanuele. Gli alberi pericolanti, o caduti dopo le raffiche assestate dal ciclone Harry, sono stati però tantissimi. E in tutte le zone della città. In viale Costituzione un grande pino è cascato su un’auto in sosta, per fortuna priva di occupanti. In piazza della Cattedrale molti alberi sono stati abbattuti, sebbene il forte vento abbia solo accelerato un intervento già previsto a causa della malattia di alcune piante. Poi, pini caduti pure nel parco dello Zonchello, al monte Ortobene e nella piazza Nassirya, a pochi passi dall’ospedale San Francesco. Tuttavia, l’assessore Marco Canu puntualizza: «Alla fine i danni sono stati contenuti».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi