«Una vergogna. Persone con disabilità, anziani e bambini abbandonati per ore e ore in aeroporto per un ritardo nel volo inaccettabile». Nello scalo di Elmas i disagi per i trasporti colpiscono tutti. Anche le associazioni Unitalsi e Oftal che accompagnano i malati a Lourdes: e ieri non sarebbe servito un miracolo per permettere a circa 300 persone di partire alle 14,30 con un volo della compagnia Alba Star, decollato invece alle 21. Un ritardo che ha costretto così i passeggeri a rimanere in aeroporto, con l’imbarco dei bagagli già avvenuto, per oltre otto ore.
Lo sfogo
«C’è chi aveva bisogno di presidi sanitari per l’igiene personale e non poteva utilizzarli perché erano, come da prassi, nei bagagli imbarcati», è lo sfogo dei volontari bloccati a Elmas in attesa dell’arrivo del charter che li avrebbe dovuti portare a Lourdes. «Ci sono persone con problemi di salute e situazioni fisiche complicate, perché in barella o in sedia a rotelle. Disumano dover restare così tante ore senza poter avere un aiuto». Soltanto il grande sacrificio dei volontari, degli accompagnatori e dei barellieri ha permesso di ridurre un minimo i disagi.
I gruppi si sono ritrovati ieri verso le 12,30 per le operazioni di imbarco. Poi sono iniziati i problemi. Un ritardo, seguito da un altro e l’annuncio della partenza poco prima delle 21. Intanto i passeggeri, provenienti da diverse parti della Sardegna (Cagliari, Oristanese e centro dell’Isola), hanno dovuto affrontare enormi disagi. Verso le 19,30 è stata distribuita a tutti della pizza. Ma lo sguardo dei passeggeri delle associazioni è sempre rimasto rivolto al tabellone con gli orari dei voli nella speranza di non ricevere ulteriori cattive notizie. Alla fine il decollo alle 21. Con l’arrivo di notte a Lourdes.
Il volo easyJet
Disagi che fanno il paio con quelli dei passeggeri del volo easyJet Eju1841 da Bordeaux a Cagliari di venerdì scorso, cancellato a pochi minuti dall’orario di partenza (le 19.10) quando 200 sardi erano già al gate in attesa dell’imbarco, «non ha potuto operare a causa di restrizioni del controllo del traffico aereo, che hanno portato l’equipaggio a raggiungere i limiti di ore operative previsti dalle normative di sicurezza».
Lo spiega la stessa compagnia, che aggiunge come si sia trattato di una circostanza al di fuori del proprio controllo: «Ci scusiamo per il disagio arrecato», la nota di easyJet.
«Abbiamo offerto ai clienti un rimborso o la possibilità di essere riprotetti gratuitamente su un volo alternativo, oltre a garantire sistemazione in hotel e pasti per coloro che ne avevano bisogno. Abbiamo inoltre informato i clienti che hanno organizzato autonomamente soluzioni alternative che verranno rimborsati per eventuali spese ragionevoli sostitute». Per i passeggeri, molti dei quali di rientro da un pellegrinaggio a Lourdes, il ritorno in Sardegna è avvenuto con oltre 24 ore di ritardo attraverso voli alternativi e scali.
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