Il suo motto era «donare per divulgare cultura». E prima di morire Attilio Mocci Demartis, docente universitario di zoologia e grande collezionista di veicoli d’epoca soprattutto francesi, era riuscito a coronare questo sogno.
La creazione
Era lo scorso dicembre quando a Mandas veniva tagliato il nastro del Mames, il Museo auto e moto d’epoca della Sardegna al quale Demartis donò 18 delle sue preziose macchine. Lui era lì quel giorno, incredulo e felice per questo “regalo” del sindaco Umberto Oppus.
Poi quattro giorni fa se n’è andato: aveva 87 anni. Tre settimane prima era scomparsa all’improvviso anche sua moglie. Originario di Oristano viveva a Quartu, a Margine Rosso, dove collezionava di tutto: animali che imbalsamava lui stesso, cravatte e fermacravatte con disegni di animali, liquori provenienti da tutte le parti del mondo. Soprattutto auto d’epoca: ne aveva 28.
Il dispiacere
«Siamo molto rattristati per la notizia della morte di Attilio Demartis», il commento di Umberto Oppus, «mi ricordo quando nel 2023 andai a casa sua e pensammo a questa idea del museo. Mi disse: “Io ti do le mie macchine gratis ma a una condizione, che il museo abbia il mio nome”. Gli risposi che in genere non si fa con una persona in vita, ma non ne volle sapere». Poi nel 2024 «organizzammo una mostra con le sue auto e da lì, grazie a un finanziamento di 250mila euro dalla giunta Solinas, potemmo creare il museo. Che adesso conserverà il suo ricordo».
Le bambine
Chiamava le auto “le mie bambine”. Ricchissima la collezione, con modelli soprattutto francesi tra cui una Renault NN del 1937, una Peugeot 202 del 1942, una 2023 del 1951 e tante altre. «L’apertura del museo a lui dedicato», dice l’amico Angelo Melis, «è prima di tutto la realizzazione di un sogno di un uomo visionario, che ha messo a disposizione della collettività un patrimonio che fonde storia, cultura, design e tecnologia. La dimostrazione di come passione, studio, conoscenza, pazienza e volontà, se messe a cooperare, possano creare bellezza in una forma tangibile, che può durare nel tempo ed essere trasmessa e testimoniata alla comunità e ai posteri».
Il circolo
Al circolo auto d’epoca ricordano commossi «il nostro amico e socio onorario, al quale è dedicato il Mames». Museo la cui nascita e costituzione è stata promossa dal Club «grazie alla collezione di Attilio».
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