Il più anziano ha 83 anni e prende posto dietro il banco assieme alla figlia. Con loro ci sono altri 128 iscritti, con una passione comune: lo studio.
L’Università della Terza età di Barrali ha numeri da record e un’offerta formativa sempre più ampia. A tre anni dalla nascita ha già raddoppiato la platea degli “alunni”: «Abbiamo iniziato con 75 iscritti il primo anno, poi siamo saliti a 107 e in questa stagione siamo arrivati a 130», sottolinea il fondatore Gianfranco Baccoli, che poi aggiunge: «Ma altri se ne aggiungeranno nelle prossime settimane. Sono numeri importanti per un paese di poco più di mille abitanti». E gli iscritti arrivano «non solo da Barrali ma anche da Donori, Ussana, Dolianova».
Vittoria
Per Baccoli, sindaco per tre mandati (dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2011), è una scommessa vinta. La sua è un’entità indipendente, opera cioè in autonomia senza legami con altre università come spesso capita a realtà simili.
«Ho sempre avuto questo pallino», spiega, «sono innamorato del mio paese e mi viene naturale fare qualcosa per il sociale. Mi fa piacere vedere l’entusiasmo con cui la gente risponde. L’università offre la possibilità a molte persone di apprendere cose nuove ma, soprattutto, di uscire di case e trascorrere alcune ore in compagnia».
La passione
Pietro Etzi ha 83 anni, frequenta le lezioni dal 2024 ed è il più anziano degli studenti: «Quest’anno mi laureo», dice ridendo, per loda una «iniziativa che fa bene al paese. Ho fatto tanti lavori, sono anche emigrato in Svizzera e a Milano. Oggi mi godo la pensione». Frequenta «il corso di storia e erbe officinali. Alla mia età c’è ancora tanto da imparare. E quest’anno con me c’è anche mia figlia Claudia. Una bella soddisfazione».
Maria Bonaria Callai, 55 anni, si è iscritta con un’amica: «Ho vissuto fuori Sardegna per 20 anni, da quando sono rientrata è cresciuto l’interesse per le mie origini. Venire a seguire i corsi è un bel modo per stare insieme agli altri e ascoltare cose interessanti».
Docenti
Le lezioni sono sempre affollate e seguite con interesse: «La mia classe è composta da una cinquantina di persone, tutte partecipano assiduamente e seguono attente», spiega Carla Perra, archeologa, «facciamo anche lezioni sul campo con visite guidate ai siti archeologici. Dopo un anno mi sento parte integrante di questa grande famiglia».
I corsi
Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì. Ci sono corsi di storia e archeologia della Sardegna, informatica, fisica, lingua e poesia sarda, cucina, erbe officinali, decorazione di dolci, attività motoria e ballo. Presto si aggiungerà un corso di canto tradizionale da tenersi di sabato sotto la guida di Mariano Casula, musicista, tra i fondatori dei Collegium, storica band cagliaritana nata a fine anni ’60. «Stiamo cercando di coinvolgere persone che hanno ancora molto da dare», dice Baccoli, «tutti vengono con entusiasmo attratti da un progetto che coinvolge un’intera comunità».
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