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#AccaddeOggi: 22 luglio 2001, muore Indro Montanelli

Storico, scrittore e giornalista, considerato uno dei più grandi del Novecento
accaddeoggi 22 luglio 2001 muore indro montanelli storico e giornalista italiano uno dei pi grandi del 900
#AccaddeOggi: 22 luglio 2001, muore Indro Montanelli, storico e giornalista italiano, uno dei più grandi del '900
aveva 92 anni qui a fucecchio il paese toscano in cui nato
Aveva 92 anni, qui a Fucecchio, il paese toscano in cui è nato
qui riceve la laurea honoris causa in scienze politiche dall univesit di bologna
Qui riceve la laurea honoris causa in Scienze politiche dall'univesità di Bologna
a cena con velardi d alema e de bortoli
A cena con Velardi, D'Alema e De Bortoli
la moglie colette rosselli
La moglie, Colette Rosselli
con gianni agnelli
Con Gianni Agnelli
con natalia aspesi e giorgio bocca
Con Natalia Aspesi e Giorgio Bocca
lui al centro enzo biagi e carlo azeglio ciampi ai suoi lati
Lui al centro, Enzo Biagi e Carlo Azeglio Ciampi ai suoi lati
al trucco prima di un intervista in tv
Al trucco prima di un'intervista in tv
l intervista a giulio andreotti
L'intervista a Giulio Andreotti
un colloquio con irene pivetti
Un colloquio con Irene Pivetti
sulla prima pagina del settimanale francese
Sulla prima pagina del settimanale francese
il primo numero de la voce quotidiano fondato dopo l uscita dal giornale
Il primo numero de "La Voce", quotidiano fondato dopo l'uscita dal Giornale
il feretro
Il feretro
folla alla camera ardente
Folla alla camera ardente
una statua di montanelli nei giardini pubblici di via palestro a lui intitolati a milano
Una statua di Montanelli nei giardini pubblici di via Palestro, a lui intitolati, a Milano
statua che stata imbrattata l 8 marzo durante il corteo per la festa della donna
Statua che è stata imbrattata l'8 marzo durante il corteo per la festa della donna
indro montanelli a 12 anni (tutte le foto sono ansa)
Indro Montanelli a 12 anni (tutte le foto sono Ansa)
di

Il 22 luglio 2001 moriva a 92 anni uno dei più grandi giornalisti italiani, Indro Montanelli.
Cane sciolto, insofferente ai luoghi comuni, vero e proprio inviato d'assalto. Di quelli che oggi quasi non esistono più.
Prende due lauree, in giurisprudenza e scienze politiche, poi si trasferisce in Francia per il suo primo lavoro da reporter, per "Paris Soir".
Nel 1935 si arruola nell'esercito e va in Eritrea. Quando va in Spagna come inviato per il Messaggero ecco le prime frizioni con il fascismo: parla malissimo del regime spagnolo, inimicandosi quello fascista. Per questo viene richiamato in patria, dove viene escluso dal partito e dall'ordine professionale. Lo mandano in Estonia a dirigere l'istituto italiano di cultura poi, una volta tornato in Italia, inizia il lungo rapporto con il Corriere della Sera, che andrà avanti per 40 anni.
Le sue corrispondenze durante la Seconda Guerra Mondiale sono tra le più apprezzate, ma nel 1944 finisce in carcere a San Vittore per antifascismo. I nazisti lo condannano a morte, lui si salva grazie all'arcivescovo di Milano che intercede per lui.
Uscito da San Vittore, si rifugia in Svizzera per poi tornare a Milano - e al Corriere - dopo la fine della guerra. Dalle colonne del Corriere per anni ha fustigato i costumi degli italiani e demolito diversi luoghi comuni.
Negli anni '70 lascia il Corriere, dopo la svolta a sinistra del quotidiano sotto la direzione di Piero Ottone, e fonda "Il Giornale Nuovo", che poi diventerà "Il Giornale". Nella stagione del terrorismo anche lui viene colpito. Gambizzato dalle Brigate Rosse, il Corriere neanche lo nomina nell'articolo e parla di un "noto giornalista gambizzato dalle Br".
Il suo giornale parte bene, poi cala e, quando sembra vicino alla crisi, arriva un nuovo editore: Silvio Berlusconi. I contrasti con il Cav nascono quando quest'ultimo decide di scendere in campo e fondare Forza Italia.
Montanelli non è tipo da piegarsi ai diktat, così lascia in polemica e fonda "La Voce". Che non va bene e chiude dopo non molto tempo. Lui torna al Corriere, dove scrive i suoi editoriali e rifiuta la direzione che gli offre il direttore Paolo Mieli. Un gesto che lo stesso Montanelli sostiene di non aver mai dimenticato.
Muore in una clinica di Milano dopo tre settimane di ricovero per un malore.
(Unioneonline/L)
Luglio 2019
Giugno 2019

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