In attesa dell’uscita di “Superman: Man of Tomorrow”, James Gunn lavora già al suo prossimo progetto
Il regista del DC Universe risponde ai fan su Threads, smentisce le voci su Adria Arjona come Wonder Woman e difende "Clayface”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Impegnato anima e corpo a tracciare una nuova strada nel panorama dei cinecomic, l’inimitabile James Gunn, regista e co-responsabile del DC Universe insieme a Peter Safran, è attualmente coinvolto nelle fasi di post produzione di “Superman: Man of Tomorrow”. Il sequel del convincente “Superman”, uscito lo scorso anno, che ha dato il via con slancio deciso al nuovo ciclo narrativo dei film contrassegnati dalla storica etichetta, promette di alzare ulteriormente il livello d’intrattenimento, intrecciando i suoi sviluppi con le prossime uscite, sul grande e piccolo schermo, appartenenti allo stesso mondo interconnesso.
Stando a quanto emerso dalle prime informazioni, in “Superman: Man of Tomorrow” assisteremo a un’inedita partnership tra l’Uomo d’Acciaio e il suo acerrimo nemico Lex Luthor, costretti a schierarsi l’uno al fianco dell’altro per contrastare le mire del pericoloso e superintelligente Brainiac. A tornare nelle vesti del protagonista ci sarà ancora una volta David Corenswet, così come Nicholas Hoult riapparirà nei panni di Luthor. Sono stati inoltre riconfermati Rachel Brosnahan nei panni di Lois Lane, Skyler Gisondo in quelli di Jimmy Olsen, Isabela Merced come Hawkgirl, Nathan Fillion come Guy Gardner, Edi Gathegi come Mister Terrific e Sara Sampaio come Eve Teschmacher. Non mancherà all’appello neppure Milly Alcock, interprete di Supergirl, già apparsa in “Superman” e nell’omonimo film uscito lo scorso giugno. Si può facilmente supporre, in questo caso, che l’eroina ricoprirà un ruolo di maggiore impatto rispetto al cameo della sua prima apparizione.
In attesa dell’uscita del film, prevista per il 9 luglio del prossimo anno, scopriamo con non poco stupore che il regista avrebbe già cominciato a scrivere le primo bozze di una nuova sceneggiatura. La conferma è arrivata direttamente dallo stesso Gunn, con un commento sul suo profilo Threads, in risposta a un fan che gli chiedeva, appunto, se fosse già pronto a dedicarsi a un altro progetto. Ha scritto al riguardo, con il suo solito umorismo: “Ci sono già dentro. Dovevo pur fare qualcosa mentre aspettavo l'assembly!”. Senza ancora alcun dettaglio su questa nuova fatica, relativo alla trama o alla sua possibile collocazione nel DCU, possiamo se non altro dedurre dalle informazioni riportate che “Man of Tomorrow” avrebbe già ultimato l’assembly-cut, ovvero la prima versione del montaggio ottenuta mettendo insieme tutto il girato secondo l’ordine narrativo, per avere una visione complessiva e intervenire successivamente con le opportune rifiniture.
Nel frattempo, sul più ampio fronte dell’universo DC, Gunn ha dovuto smentire le ultime teorie dei fan che, ormai da tempo, stanno creando confusione sui social. Da quanto emerso, al centro delle discussioni ci sarebbe Adria Arjona, l’attrice inizialmente considerata per il ruolo di Maxima e che, secondo alcuni, sarebbe invece la candidata perfetta per interpretare Wonder Woman. Dopo il tentativo sospetto, da parte dell’attrice, di sviare la questione durante la scorsa edizione del Comic-Con di San Diego, a riaccendere le speculazioni è stato l’attore Frank Grillo, pubblicando online un’immagine modificata dell’attrice con indosso l’iconico costume della principessa Diana. Come già accaduto molte altre volte, Gunn ha fatto chiarezza scrivendo in un post: “Posso assicurarvi che Frank non sa chi interpreta Adria nell'universo DC e nemmeno se abbia o meno un cameo incredibilmente piccolo in Man of Tomorrow. State dando davvero troppa, troppa importanza a questa storia”.
Ancora più interesse hanno suscitato le discussioni intorno a “Clayface”, il cinecomic uscito nelle sale il 22 ottobre e ispirato a uno dei villain più controversi dell’universo di Batman. Di fronte alle opinioni di alcuni utenti, che non avrebbero colto il senso di girare un film interamente dedicato al personaggio, Gunn è intervenuto replicando: “Chi aveva chiesto Ritorno al futuro? Casablanca? Tutto può succedere? Il labirinto del fauno? Fury Road? Weapons? Matrix?”.
Accanto a un omaggio tanto colto e pertinente alla storia del cinema, il cineasta ha aggiunto un’ulteriore riflessione sul fatto che il successo di un film non debba dipendere necessariamente dalla popolarità già consolidata di una proprietà intellettuale: “Anche se può sembrare così, Hollywood non è un posto in cui l'unico modo per realizzare un film è far votare il pubblico su quale IP vuole vedere, dopo averla già vista innumerevoli volte”.
E, ribadendo quanto “Clayface” sia stato concepito sulla base di un piano ben preciso, ha continuato: “A volte qualcuno - in questo caso inizialmente Mike Flanagan e poi James Watkins e Hossein Amini - si è lasciato ispirare da un personaggio relativamente poco conosciuto e ha costruito attorno a quel personaggio una storia che io considero davvero speciale. Sceglierei mille volte questa fonte d'ispirazione rispetto a uno sceneggiatore che cerca di guadagnare scrivendo una sceneggiatura senza anima su un personaggio molto popolare per il quale non prova passione e che non sa comprendere”.
