Cresce il Pil della Sardegna: +1,1%. Traina l’industria, ma l’export è in calo
Svimez: nel 2025 per l’Isola seconda migliore performance tra le regioni del Sud. Segno meno per le esportazioni, che valgono 5,9 miliardi di euro(Ansa)
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Per il quarto anno consecutivo, il Sud Italia cresce più della media nazionale, con una performance significativa della Sardegna che si piazza al secondo posto tra le regioni del Mezzogiorno col segno più, subito dopo l’Abruzzo.
È quanto emerge dall’ultimo rapporto Svimez sui dati a consuntivo 2025, che registrano un Prodotto interno lordo delle regioni meridionali aumentato dello 0,7%, rispetto allo 0,5% del Centro-Nord, pur con un tasso di crescita inferiore rispetto anche al 2024 (quando toccò l'1%).
Guardando ai dati regionali, nel Mezzogiorno (il cui Pil complessivo è cresciuto dell’1%) spicca come detto il dato dell’Abruzzo (+1,9%) e poi il risultato della Sardegna, che fa registrare un +1,1%, in parte trainato dal buon andamento (+3,4%) dell’industria . Dopo quest’ultima, la maggiore percentuale di valore aggiunto per la l’economia dell’Isola è stata determinata dall’agricoltura (+1,5%), seguita dalle costruzioni (+1%) e dai servizi (+0,6%). Comparti tutti in positivo, dunque, con una crescita complessiva del Pil regionale nel periodo 2022-2025 del 12,3%, nonostante l’Isola abbia patito lo scorso anno un calo (-11,4%) delle esportazioni, risultate in valore assoluto pari a quasi 5,9 miliardi di euro.
Per l’agenzia la crescita consecutiva nel quadriennio per il Sud rappresenta un risultato che «non si registrava dal boom economico del Dopoguerra», anche se il Paese nel complesso cresce meno della media UE. Nel 2025 il Pil italiano è infatti salito solo dello 0,5%, in calo rispetto alla variazione dell’anno precedente (+0,8%), e, per il secondo anno consecutivo, al di sotto della media dell’Ue-27 (+1,5%).
