Sarà Carlo Sechi a ricevere quest’anno la “Fidelitat a l’Alguer”, la prestigiosa onorificenza con cui il Comune di Alghero rende omaggio alle personalità che hanno dedicato il proprio impegno alla tutela e alla valorizzazione della lingua, della cultura e delle tradizioni algheresi. La cerimonia è in programma venerdì 28 agosto, alle 19.30, nella sala conferenze del Complesso di San Francesco. Il conferimento a Sechi è stato stabilito dalla Giunta comunale con la delibera n.112 dell’11 maggio scorso, quale riconoscimento per la dedizione e l’impulso dato nel corso degli anni alle attività culturali ed educative rivolte alla conservazione e allo sviluppo del catalano di Alghero. Studioso, attivista e amministratore, Carlo Sechi ha legato una parte importante del proprio percorso pubblico alla difesa dell’identità algherese, promuovendo numerose iniziative dedicate alla lingua, alla cultura e alle tradizioni della città. «Siamo grati a Carlo Sechi per il suo inesauribile impegno a favore della nostra cultura, della nostra lingua e della nostra identità – sottolinea il sindaco Raimondo Cacciotto – e crediamo di interpretare il sentimento degli algheresi nel riconoscere con un gesto concreto quanto ha fatto e quanto sta tuttora facendo per la salvaguardia del nostro patrimonio identitario». Un riconoscimento che per Sechi assume anche un particolare valore simbolico. La “Fidelitat a l’Alguer” nacque infatti nel 1995 proprio durante il suo mandato da sindaco, con l’obiettivo di premiare quanti si fossero particolarmente distinti nella valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale algherese. Dalla sua istituzione l’onorificenza è stata assegnata al professor Giuseppe Sanna nel 1995, a don Antonio Nughes nel 2016, a Pasqual Scanu nel 2021, a Ciro Fadda nel 2022 e a Fedele Carboni nel 2025. Alla cerimonia di venerdì saranno presenti il sindaco Raimondo Cacciotto, gli assessori e diversi relatori chiamati a ripercorrere e omaggiare l’attività di Carlo Sechi. Ospite musicale della serata sarà il cantautore algherese Davide Casu, che nelle sue opere mantiene vivo e forte il legame con la lingua catalana di Alghero.

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