SPETTACOLI

l'intervista

Contenuti zero, il varietà sincero. Dal teatro alla tv, un successo tutto da ridere VIDEO

Otto, giovani e irriverenti, passati dal teatro alla tv, protagonisti a "Quelli che il calcio"

Quando la comicità è passione, quando lo studio accresce il talento e la ricerca artistica diventa determinazione e rigore, ecco che nasce qualcosa che non può passare inosservato: parliamo di Contenuti Zero, il gruppo comico che da più di due anni infiamma le scene milanesi con il suo Varietà, e che da due settimane è approdato su Rai 2 a Quelli che Il Calcio, con le strisce comiche "Come sarebbe il mondo senza".

Sono otto, giovani e irriverenti: gli attori Giuseppe Scoditti (ideatore del progetto), Valentina Cardinali, Andrea Delfino, Giulia Vecchio, e gli attori-musicisti Tano Mongelli, Carlo Amleto Giammusso, BrunioBassi, e Lorenzo Attanasio.

Abbiamo incontrato per questa intervista Giuseppe e Valentina, coppia artistica e nella vita.

Giuseppe, chi sono i Contenuti Zero?

"Un collettivo composto da attori diplomati alla Paolo Grassi e alla scuola del Piccolo di Milano e musicisti del conservatorio; ma soprattutto giovani artisti accomunati da una grande passione per la comicità".

Da qui dunque la voglia di lavorare sul varietà, un genere che in Italia non si vedeva da tempo. Chi sono i vostri riferimenti?

"Tanti e diversi, ognuno di noi ha i propri. Sicuramente tutto è partito dall'amore per i comici televisivi italiani degli anni '60 e '70, come Walter Chiari, Bice Valori e Paolo Panelli, Sandra e Raimondo, Aldo Fabrizi, ma apprezziamo anche Aldo Giovanni e Giacomo, e i comici stranieri, dagli immortali Monty Pyton a Jim Carrey".

Valentina, come è cominciato tutto?

"All'inizio eravamo in pochi, volevamo fare gli sketch di Walter Chiari. Abbiamo portato un estratto di venti minuti del nostro lavoro a IT Festival a Milano, riscontrando molto successo di pubblico. Andrea Delfino, vedendoci, si è proposto di unirsi a noi. Il suo arrivo è stato fondamentale, perché ha iniziato a scrivere dei pezzi originali, scoprendosi autore molto capace e dando il via ad una scrittura che ora è diventata collettiva, anche se la maggior parte dei testi portano comunque la sua firma".

Giuseppe, siete passati da IT festival all'allora Cicco Simonetta, dove vi siete esibiti per 8 serate…. "Francesco Lucianò, che gestiva la stagione del Cicco, ci vide a IT e ci propose di esibirci ogni mercoledì del mese al locale, sempre con una puntata diversa. La band di tano e l'ora d'aria entrò ufficialmente a far parte del gruppo. Lavoravamo su contenuti nuovi e attuali, scrivendo e provando tutti i giorni. Tanta fatica, ma la fila che si creava fuori dal portone d'ingresso per un paio di isolati è rimasta leggendaria".

Il Cicco Simonetta è stato fucina di comici molto importanti, come Saverio Raimondo, una bella opportunità per iniziare.

(Valentina) "Senz'altro, ci ha permesso di metterci alla prova, di farci conoscere dal pubblico e soprattutto da Paolo Scotti, allora direttore del teatro Leonardo, figura importantissima per noi".

Perché?

(Giuseppe) "È stato Scotti a metterci in contatto con l'Agidi, l'agenzia che ci rappresenta, la stessa di Aldo Giovanni e Giacomo, e ci ha ospitati al teatro Leonardo la scorsa stagione, dove abbiamo lavorato su altre 7 puntate nuove, collezionando così circa una settantina di sketch originali, per un format sempre diverso." Prima del Leonardo, dove avete registrato un grande seguito di pubblico affezionato, vi siete esibiti anche allo Zelig.

"Si, e quello è stato un periodo cruciale perché la formazione è giunta al completo: dopo la collaborazione di diverse attrici, è entrata stabilmente a far parte del gruppo Giulia Vecchio. Inoltre c'è stato l'arrivo del regista Pablo Solari".

Che importanza riveste Pablo Solari per il gruppo?

(Giuseppe) "Pablo ci ha aiutati ad organizzare e coordinare uno spettacolo complesso, adatto non più ad un locale ma al teatro, unendo l'apparato tecnico e scenografico e i costumi al nostro lavoro artistico, al quale sa sempre dare l'apporto necessario per capire la chiave della messa in scena finale. Inoltre ci dà grande disciplina, cosa non sempre facile da mantenere per noi!".

Giuseppe è il presentatore, Tano è il cantautore, Andrea recita e scrive. Come si differenziano gli altri ruoli?

(Valentina) "Se dovessimo definirci in modo classico diremmo che io e Giulia siamo le caratteriste, perché interpretiamo vari personaggi, inoltre cantiamo e balliamo. Carlo invece rappresenta spesso sé stesso e suona il pianoforte, Bruno suona il basso e Lorenzo le percussioni, ma anche loro due ormai recitano, ballano e cantano con noi. Ognuno ha delle caratteristiche molto forti che sulla scena risaltano".

È difficile lavorare in un gruppo così eterogeneo?

(Giuseppe) "Difficilissimo, proprio perché ognuno ha idee diverse e non c'è un capo ma una vera democrazia. Ma sta qui la vera forza: il nostro è un collettivo dove le abilità sono trasversali e ci si scambiano le idee".

Siete recentemente approdati alla televisione. Che differenza c'è tra le due realtà?

(Valentina) "La differenza è che in teatro siamo noi a decidere i contenuti dei pezzi, e abbiamo a disposizione dei tempi più dilatati sia per le prove che per l'esibizione finale. In tv i tempi sono molto più brevi, il ritmo più accelerato e abbiamo una committenza a cui far riferimento per il tipo di contenuti da veicolare, che ovviamente dipendono dal programma e dal contesto".

Una prova di grande professionalità per voi. Dopo tanto teatro è stato difficile affrontare il linguaggio televisivo?

(Giuseppe) "Inizialmente si, ma gli autori della Rai sono stati molto attenti e precisi e ci hanno aiutati a capire il tipo di lavoro che ci veniva richiesto. Per noi è una bellissima sfida artistica".

Sogni per il futuro?

(Giuseppe) "Una casa in centro a Milano, un bel Golden retriver, un pianoforte a muro… ("e un amante!", scherza Valentina). Parlando seriamente i sogni sono due: quello di prendere un locale a Milano dove esibirci ogni settimana, che diventi il nuovo Derby, e quello di fare una trasmissione televisiva tutta nostra".

Con l'augurio che i Contenuti Zero riescano a realizzare i loro obiettivi, continueremo a seguirli su Quelli che il Calcio (RAI 2) ogni domenica fino a marzo e li vedremo in scena al teatro Fontana di Milano dal 3 all'8 marzo.

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