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I borghi della longevità

Ambiente, buon cibo e Dna:
Ogliastra, elisir di lunga vita

Habitat ancora integro e una buona dose di predisposizione genetica fanno di Seulo, Arzana e Villagrande Strisaili la culla di un'Isola che forse ha trovato il segreto dell'eterna giovinezza

Ci sono i geni, l’aria pulita, l’ambiente incontaminato , l’alimentazione "Ogliastra version", come l’ha rinominata Dan Buettner, giornalista della Cnn, e lo stile di vita: mischiate tutto e come per incanto arriverete nella Blue zone dell’Ogliastra, Seulo-Arzana-Villagrande Strisaili, dove si invecchia in salute.

Seulo. La prima tappa di questo rapido itinerario tra i borghi dei centenari è Seulo, un paese dove vivono 800 anime (25 hanno già un secolo di vita) e disteso ai piedi del monte Perdedu (1.400 metri), che il Flumendosa separa dal Gennargentu. Seguendo il corso del fiume si possono fare, senza difficoltà, escursioni fra gole, vallate ricoperte di lecci e macchia mediterranea, rupi calcaree, sorgenti, laghetti e rapide. Il Flumendosa attraversa il territorio comunale per 29 km, tra piscinette naturali e oltre 200 laghetti. "Il paesaggio e la possibilità di fare un tuffo sono un’esperienza unica", spiega il sindaco Enrico Murgia. Due sono i luoghi di maggiore attrazione di Seulo: la cascata Sa Stiddiosa, un piccolo angolo di paradiso al confine con Gadoni che precipita con uno stillicidio in mezzo a calcari coperti di essenze vegetali e scisti levigati e arrotondati. E la foresta di Forau Murgia che custodisce tutta la sua maestosità anche in un esemplare di leccio. Tesori che il turista può scoprire in ogni momento, anche a ridosso di ferragosto in occasione di Andalas la storica manifestazione ideata nel 1995 dalla Pro Loco per promuovere e tutelare la Valle dell’Alto Flumendosa.

Arzana. Nel cuore dell’Ogliastra, tra boschi e sorgenti cristalline, ai piedi del monte Idolo, sul versante del Gennargentu che guarda al mare, sorge Arzana, un paese di poco più di duemila abitanti. Da questa parte del massiccio svetta la punta La Marmora a quota 1834 metri; la vetta del Gennargentu, diventato per il medico Raffaele Sestu animatore delle Pro Loco, il fattore G della longevità, che raggiunge dati altissimi proprio nelle aree attorno al massiccio che domina un territorio ricco di corsi d’acqua che sgorgano dalla sorgente di Funtana Orrubia o precipitano nella cascata di Pirincanis in una stretta gola. Ad Arzana sono tante le testimonianze della presenza dell’uomo in epoche remote: la domus de Janas di Perdixi, i complessi nuragici di Unturgiadore, sa ’e Cortocce, sa Tanca ma soprattutto lo spettacolare villaggio di Ruinas, a 1200 metri d’altitudine.

VillagrandeStrisaili. Arrampicato a 750 metri d’altitudine sulle pendici meridionali del Gennargentu, dove le montagne cambiano colore dalla mattina alla sera, anche Villagrande Strisaili (nel 2014 è entrato nel Guinness per la più alta concentrazione al mondo, in rapporto alla popolazione totale, di ultraottantenni, ultranovantenni e ultracentenari), cattura visitatori e escursionisti. I suoi bastioni di scisto e graniti sono gli scenari del Selvaggio verde, trekking ideato da Gian Luigi Bonicelli, guida turistica trekking. Il percorso dura tre giorni: 40 chilometri in passeggiata, acquatrek o arrampicata facile, incontrando le decine di sorgenti naturali, punto di forza di queste montagne. "Il Selvaggio verde", dice Bonicelli, "nasce dall’ovile recuperato di Erbelathori. Da qui si sviluppa il percorso partendo da due accessi: il lago Flumendosa e l’altopiano di Murulongu percorrendo i vecchi sentieri dei pastori che hanno abitato per diverse generazioni questo territorio selvaggio che molto ha da raccontare".

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