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il progetto

Soleminis, 700 soggiorni nel primo anno di attività della Casa di Elisa

La struttura nata in memoria della studentessa morta a 20 anni in un incidente
la casa di elisa (foto l unione sarda sirigu)
La Casa di Elisa (foto L'Unione Sarda - Sirigu)

Un anno fa una coppia proveniente da La Maddalena, una signora trapiantata che doveva effettuare i controlli di routine al Brotzu accompagnata dal marito, erano stati i primi ospiti della Casa di Elisa.

Ora la struttura per trapiantati realizzata a Soleminis per dare ospitalità gratuita alle persone bisognose di cure e ai loro familiari festeggia il primo compleanno con 700 soggiorni.

"Abbiamo ospitato circa 55 persone, la maggior parte si trattiene dopo il trapianto per un mese e mezzo e poi ritorna con frequenza variabile per i controlli", dice Alberto Deiana, presidente dell'associazione Elisa Deiana Onlus nata il primo agosto 2004 per promuovere e diffondere la cultura della donazione e del trapianto d'organi, fornendo assistenza a donatori, trapiantati e familiari accompagnatori.

Il progetto è stato portato avanti dalla famiglia di Elisa Deiana, studentessa di Soleminis morta a vent'anni in un incidente stradale a Cagliari. La Casa di Elisa, inaugurata appena un anno fa, è già un punto di riferimento per quanto riguarda i servizi di assistenza sanitaria della Sardegna.

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