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uscire dall'anoressia

Un disturbo alimentare tra i più insidiosi si può combattere: Eleonora l'ha fatto

La giovane di Selargius ha smesso di mangiare per una delusione "sportiva". Ora ha ritrovato la strada giusta proprio nello sport. Quello sano.
la bella eleonora mameli oggi (foto l unione sarda)
La bella Eleonora Mameli, oggi (foto L'Unione Sarda)

Dalla bulimia all'anoressia, fino alla rinascita grazie al body building. Eleonora Mameli, selargina di 24 anni, di cui gli ultimi 5 trascorsi a combattere contro i disturbi alimentari tra abbuffate e digiuni, ora è una personal trainer e sogna un futuro come culturista professionista. Senza mai dimenticare il suo lavoro da parrucchiera nel salone di papà Davide.

La bulimia

La sua battaglia è iniziata 5 anni fa, quando, ad appena 19 anni, sono arrivate le prime delusioni sportive che la ragazza ha riversato sul cibo. "Ho sempre praticato sport sin da bambina - racconta - e a quei tempi facevo arti marziali. Avevo superato la selezione per partecipare a un raduno importante, sembrava tutto perfetto e speravo di entrare nella squadra Nazionale. Ma il mio sogno è stato spezzato all'improvviso con l'eliminazione perché, a detta del mio istruttore, avevo qualche chilo di troppo. Una delusione che ho cercato di affogare per due anni mangiando di tutto e a qualsiasi ora del giorno, fino ad arrivare a 73 chili".

L'anoressia

Dalle abbuffate al digiuno, il passo è stato breve e devastante. "Ho iniziato a guardarmi allo specchio e a non piacermi - ricorda la ragazza mentre scorre tra le fotografie sul suo telefonino -. Così ho iniziato a praticare la ginnastica acrobatica e improvvisamente è arrivata la fissazione di dimagrire, ma nel modo più sbagliato possibile: con il digiuno totale. Ho perso 20 chili in 4 mesi, ero uno scheletro e non riuscivo neanche più a saltare".

È allora che è scattata la molla per una situazione che ormai era diventata allarmante: "Ho iniziato a documentarmi e ho capito di avere un problema con il cibo. Mi sono subito rivolta a un centro per i disturbi alimentari, e dopo aver capito come correggere la mia alimentazione mi sono iscritta in palestra".

Uno spaccato di vita che Eleonora Mameli ha riportato anche nella sua tesi di laurea, discussa due anni fa all'Università San Raffaele di Roma, incentrata proprio sui disturbi alimentari nel mondo dello sport.

Eleonora quando soffriva del terribile disturbo alimentare (foto L'Unione Sarda)
Eleonora quando soffriva del terribile disturbo alimentare (foto L'Unione Sarda)

La rinascita

Nel 2017 l'inizio della rinascita. «Sono riuscita a combattere l'anoressia riprendendo in mano la mia vita. Ho frequentato un corso di body building, e dopo sei mesi ero già su un palco per la prima competizione tra body builder donne, nella categoria bikini".

L'ultima a Roma, la "Ludus maximus", svoltasi lo scorso 9 dicembre. Unica sarda, si è aggiudicata la settima posizione in classifica, dopo aver raggiunto il secondo e terzo posto in due recenti gare regionali. Una passione che ha portato anche l'amore nella sua vita: "Col mio preparatore atletico si è creata una sintonia tale che ci ha fatto innamorare".

L'esempio

Un esempio per chi, come lei, si trova a fare i conti con seri disturbi alimentari: "Rivolgetevi a dei professionisti e non ai guru trovati online o nelle palestre. E soprattutto le diete drastiche non funzionano: il bel fisico deve essere sano, e non scarno e malato. Mangiate bene e in modo regolare, concedendovi anche qualche sgarro a settimana".

Ora Eleonora ambisce alla carriera di culturista professionista. "Ma senza diventare troppo muscolosa: voglio diventare un modello di fitness e salute nello sport".

Federica Lai

© Riproduzione riservata

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