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Concime "umano" ottenuto dai cadaveri. Negli Usa primo ok alla legge

Il provvedimento entrerà in vigore dal 2020, nonostante le critiche dei cattolici
immagine simbolo (pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

La decisione dello Stato di Washington negli Usa, farà discutere: dal 2020 sarà infatti possibile utilizzare i resti umani come concime per piante e terreni. In poche parole, i cittadini americani avranno un'opzione in più rispetto alla sepoltura e alla cremazione.

Si tratta della prima legge negli Stati Uniti che offre ai cittadini la possibilità di trasformare i propri resti in terriccio, da destinare poi all'alimentazione dei campi coltivati.

Una scelta, quella del governo democratico (molto osteggiata dai cattolici e movimenti religiosi), che è stata dettata sia da ragioni ambientali sia dal sovraffollamento dei cimiteri.

In Europa un provvedimento simile è stato adottato solo dalla Svezia.

Katrina Spade, promotrice del progetto e titolare di "Recompose" (unica società al momento a praticare il compostaggio umano), ha spiegato l'utilità del sistema: "Si tratta di un'alternativa naturale, sicura, sostenibile, che comporterà anche significativi risparmi in termini di emissioni e utilizzo di terreno".

Ma come funziona? I cadaveri verranno posti dentro contenitori di acciaio, riempiti con erba, frammenti di legno, paglia e materiali organici e batteri.

Quindi, dopo essere stati sigillati, i contenitori verranno riscaldati a quasi 60 gradi. In questo modo i poche settimane si potrà ottenere il concime "umano" da spargere nei campi.

(Unioneonline/M)

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