CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la manifestazione

Cagliari, quattromila persone in piazza contro la mafia

Folla nel centro del capoluogo per la Giornata in ricordo delle vittime innocenti di Cosa Nostra
la manifestazione in piazza del carmine (foto libera)
La manifestazione in piazza del Carmine (Foto Libera)

"Abbiamo il dovere di non farci sopraffare dalla rassegnazione e credere che il bene può prevalere. Perché questa è l'eredità che ci ha lasciato Emanuela: la storia può cambiare solo se gli uomini sono disposti a cambiare. La strage di via d'Amelio ha segnato nei familiari delle vittime solchi profondi di sofferenza. Ma noi non vogliamo vendetta, perché siamo animati solo da un desiderio di giustizia, legalità e memoria".

Queste le parole pronunciate oggi, in piazza del Carmine a Cagliari, da Claudia Loi, sorella di Emanuela, l'agente di scorta del giudice Paolo Borsellino, uccisa nell'attentato di via d'Amelio a Palermo del 1992.

Un discorso toccante, davanti a quattromila persone, radunatesi in occasione della 24esima edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dall'associazione Libera in collaborazione con Sardegna Solidale.

Un altro momento della manifestazione (Foto Libera)
Un altro momento della manifestazione (Foto Libera)

Alla manifestazione hanno partecipato studenti, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni provenienti da tutta l'Isola.

In piazza sono stati anche letti i nomi delle 1.012 vittime innocenti provocati dalla criminalità organizzata di stampo mafioso.

Tra queste, anche quattro sardi. Oltrea Emanuela Loi, Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004), don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998, e il carabiniere di Nuxis Antonio Pubusa, morto nella strage di Bellolampo nel 1949 per mano del bandito Salvatore Guliano.

"Nel nostro paese diminuiscono i morti ma non diminuisce l'illegalità, e anzi aumenta la commistione tra economia legale e illegale" ha detto Pino Tilocca, esponente di Libera Memoria e figlio di Bonifacio.

Aggiungendo: "Proprio per denunciare questa commistione che dilaga nelle aree più ricche del nostro paese, come quel nord-est in cui avanzano idee di società escludenti ed egoiste, non di rado razziste e fasciste, Libera ha voluto organizzare la manifestazione nazionale di quest'anno a Padova".

"Ma noi di Libera - ha spiegato Tilocca - non ci occupiamo solo di mafia, perché abbiamo una idea di società solidale, dove i porti sono sempre aperti".

(Unioneonline/l.f.)

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