CULTURA

Per approfondire

Istruzioni per una vita senza plastica, il nuovo libro di Elisa Nicoli e Chiara Spadaro

Un vero e proprio vademecum per una vita "plastic free"
plastica e rifiuti in mare (archivio l unione sarda)
Plastica e rifiuti in mare (archivio L'Unione Sarda)

Quasi sei miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti di plastica sono sparse nel mondo, nei continenti e negli oceani e persino nelle pance di pesci e animali e, di conseguenza, anche in quelle degli uomini.

Da simbolo della modernità, la plastica si è ormai trasformata in uno dei fattori più inquinanti e pericolosi per l'ecosistema del pianeta.

Pare si daunque giunto il momento di dire "Plastica addio", come spiega il libro di Elisa Nicoli e Chiara Spadaro, una delle prime guide complete sull'argomento.

Il volume non offre solo cifre e analisi sui danni irreversibili all'ambiente provocati dalla diffusione della plastica, ma anche regole collettive e individuali per avviare una rivoluzione culturale che ponga fine all'uso dissennato e autodistruttivo di questo materiale.

La copertina del libro
La copertina del libro

Nonostante ormai ci sia una coscienza diffusa sui disastri causati dalla plastica, l'umanità continua infatti a produrne oltre 350 milioni di tonnellate all'anno, un valore in costante crescita. La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l'acciaio e il cemento. I sacchetti di plastica sono il prodotto di consumo più usato al mondo. Il riciclo, per quanto indispensabile, non può essere considerato una soluzione: da quando esistono i materiali plastici meno del 10% è stato riciclato, il resto è sparso ad avvelenare il pianeta.

Secondo Nicoli e Spadaro, la produzione di bio-plastiche è invece una strada importante, ma che allo stato dell'arte costituisce ancora una soluzione solo parziale per correre ai ripari.

Che fare allora? Le autrici del libro sono convinte che, per invertire la tendenza, ci sia un solo metodo, il più radicale: smettere di usare la plastica - in primis quella usa-e-getta - e soprattutto produrre meno plastica o non produrne affatto, in favore di altri materiali più sostenibili.

Nicoli e Spadaro chiamano in causa non solo governi e organismi internazionali ma anche il comune lettore e cittadino, esortandolo a modificare il suo stile di vita, con tanti, piccoli accorgimenti.

Quindi, una serie di consigli utili per preparare una lista della spesa "plastic free", curare la casa e l'igiene personale, scegliere gli abiti, gestire l'ufficio senza rifiuti plastici.

(Unioneonline/v.l.)

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