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La lettera del giorno: "Previsioni meteo e turismo: più cautela non guasta"

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Pubblichiamo oggi la riflessione di un lettore circa le previsioni meteo, a volte allarmanti, e che finiscono per danneggiare chi vive di turismo.

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"Gentile redazione,

sono un operatore del settore turistico-ricreativo in quanto titolare di un parco acquatico sulla litoranea per Pula.

Da qualche settimana, complice l'anticiclone africano, le previsioni meteorologiche stanno fornendo informazioni a tratti allarmistiche e non sempre aderenti alle condizioni locali del meteo.

Mi spiego meglio: sulle previsioni generali di una singola giornata, se si prevede pioggia anche solo per pochi minuti, quella raffigurazione (una nuvola con gocce d’acqua) diventa il pittogramma che descrive la situazione del tempo per tutta la giornata.

In sostanza, l'anomalia che si prefigura e che non è prevalente va a condizionare la rappresentazione meteo della giornata, anche se durante le altre ore dovesse essere previsto un tempo soleggiato o parzialmente nuvoloso. E non avviene mai il contrario, ovvero se in una giornata invernale si prevedono venti ore di pioggia e quattro di tempo nuvoloso, il pittogramma prevalente sarà sempre quello che indica la pioggia. In pratica, la pioggia, molta o poca che sia, va a condizionare sempre la raffigurazione meteo della giornata. Mi viene da pensare che il meteorologo, temendo di sottovalutare una previsione di pioggia che talvolta, nella realtà, produce danni, ne amplifichi deliberatamente la rappresentazione, giusto per tutelarsi da eventuali sconsiderati che volessero coinvolgerlo in responsabilità di natura colposa per aver sottostimato una previsione negativa.

Sempre che il modello previsionale venga azzeccato.

Abbiamo infatti vissuto situazioni, andando nel generale, in cui un'allerta meteo è stata emanata con troppa leggerezza, e poi è risultata sovrastimata, oppure, al contrario, una situazione di allerta non prevista ha portato invece gravi danni e lutti, come per esempio, l'alluvione di Capoterra o alcune di Pirri.

Tornando nel ragionamento specifico, legato alla mia attività, le previsioni locali sono spesso differenti da quelle generali. Infatti, dall'inizio della stagione di apertura al pubblico della mia struttura (primo luglio) non abbiamo mai chiuso per maltempo, quasi sempre la pioggia è stata un evento minimo o marginale sia per durata che di intensità e nessun disagio ha creato all'interno del parco acquatico, se non quello della chiusura temporanea, al più soltanto per mezz'ora o un'ora di alcune o di tutte le attrazioni acquatiche. Al ripristino delle condizioni di sicurezza l'attività riprende poi regolarmente. Accade anche che l'evento pioggia si verifichi dopo la chiusura serale dell'attività quindi quella rappresentazione meteo al negativo ha condizionato le presenze di una giornata che al contrario è stata soleggiata o soltanto parzialmente nuvolosa.

Questo riguarda anche il vento, infatti mentre in un territorio orograficamente esposto come il Poetto, il maestrale può manifestarsi con una notevole intensità, in prossimità della mia struttura, la presenza di colline che lo schermano, il vento arriva smorzato e non compromette quasi mai la vivibilità all’interno del parco acquatico.

Tutto questo per dire che le previsioni meteorologiche che non tengono conto del microclima locale, voltate sempre al negativo, portano ripercussioni economiche alle aziende turistiche in Sardegna che ne condizionano il bilancio annuale, in quanto la stagione turistica e di apertura delle attività, in molti casi, dura soltanto due mesi o tre mesi e una finestra temporale così limitata lascia scarsi margini di recupero.

Auspico pertanto, da parte dei centri meteorologici previsionali, che l'informazione non venga data in chiave allarmistica se non realmente necessario, perché, come nel mio caso, ci sono parecchie decine di posti di lavoro che restano in bilico, se si suscitano nei lettori e nel cliente potenziale, inutili timori.

Auspico inoltre che chi va a leggere le previsioni, lo faccia tenendo conto dell'andamento orario delle stesse, e della probabilità che le stesse si verifichino, magari anche informandosi presso l'operatore turistico locale, che spesso per conoscenza della situazione locale, pur senza una preparazione scientifica in merito, può dare indicazioni utili e puntuali al potenziale ospite".

Dario Dettori - Titolare parco acquatico "BluFan"

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