Una decina di persone sono rimaste ferite dall'esplosione di uno dei crateri dell'Etna che da alcune settimane è in attività. Fortunatamente nessuno si trova i condizioni gravi e soltanto sette persone sono state ricoverate negli ospedali di Catania e Acireale.
"Ero geloso è stato un raptus", si è giustificato così dopo l'arresto Giuseppe Pecoraro, 45 anni benzinaio precario, accusato di aver bruciato vivo Marcello Cimino mentre dormiva sotto il portico della mensa dei frati cappuccini a Palermo. Pecoraro inizialmente ha tentato di giustificarsi dicendo di essersi bruciato "con la macchinetta del caffè". Ma dopo qualche ora è crollato e ha confessato.
Cosparso di benzina e bruciato vivo mentre dormiva sotto il portico della missione San Francesco a Palermo. È la tragica fine di Marcello Cimino, clochard di 45 anni. I fatti sono accaduti intorno all'una di notte: i vicini, allertati dalle urla strazianti dell'uomo, hanno chiamato le forze dell'ordine, ma non c'è stato niente da fare. Quando sono arrivate il 45enne era già morto. Nel video un uomo cosparge Cimino di benzina e appicca il fuoco.