La Francia e Parigi ripiombano in un incubo chiamato terrorismo a pochi giorni dal primo turno delle attesissime elezioni presidenziali. Un attentato di matrice jihadista è stato infatti compiuto giovedì sera sugli Champs-Elysees, nel pieno cuore della capitale, ed è costato la vita a un poliziotto. Altri due agenti sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, mentre una turista ha riportato lievi lesioni dopo essere stata colpita da un proiettile.
Le indagini sulle bombe contro l'autobus dei calciatori del Borussia Dortmund hanno portato ad un primo arresto. Si tratta di un uomo presumibilmente legato agli ambienti dell'islamismo radicale, hanno spiegato le autorità tedesche, precisando però che è ancora troppo presto per avere un quadro chiaro e molti dettagli restano oscuri.
C'è l'ombra del terrorismo sulla triplice esplosione avvenuta ieri sera contro il pullman del Borussia Dortmund. La squadra di calcio tedesca stava andando allo stadio per giocare la partita di Champions League contro il Monaco.
Sconvolta dalla brutalità, la Svezia ha osservato a mezzogiorno un minuto di silenzio per le vittime dell'attentato di venerdì a Stoccolma, perpetrato da un uzbeco di sospette simpatie jihadiste che alla guida di un camion si è lanciato contro la folla lungo la principale strada pedonale della capitale svedese.
Le immagini diffuse dalla live-tv del sito svedese Aftonbladet mostrano il caos nelle strade di Stoccolma poco dopo che, nel pieno centro della città, un camion si è lanciato sulla folla provocando diversi morti e feriti.