Sembra sempre più in salita la strada verso un nuovo governo.

Non è infatti bastata la full immersion di sabato e domenica a Milano, per chiudere il contratto di governo e salire al Quirinale con il nome di un presidente del Consiglio condiviso e gradito al Colle. Quindi la richiesta del Movimento 5 Stelle e della Lega di altre 48-72 ore di tempo.

E intanto il tavolo tecnico è ripreso stamattina alle 9.30.

Ma il pessimismo cresce sulla possibilità che l'esecutivo giallo-verde si riesca a mettere insieme: "Se ci sarà condivisione sul programma saremo le persone più contente del mondo. Ad oggi - ha rimarcato il leader Matteo Salvini - per serietà dico che programmi un tanto al chilo non ne facciamo".

Il governo ci sarà "se può fare le cose. O si comincia o ci salutiamo", ha ribadito.

Luigi Di Maio

Le distanze sul programma rimangono parecchie: a partire dalle grandi opere (i grillini sono contrari rispetto alle grandi infrastrutture volute dal Nord); sui migranti e sulla legge sulla legittima difesa proposta dalla Lega ma che non piace ai pentastellati.

E manca ancora l'intesa sul nome del premier.

Questa mattina i funzionari dei due partiti si sono incontrati nuovamente per continuare a limare la bozza del contratto.

(Unioneonline/s.a.)

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