Iran, Trump estende al 6 aprile lo stop agli attacchi: «Teheran può aprire nuova strada, altrimenti saremo il loro incubo»
La Casa Bianca: «La trattativa prosegue». L’ipotesi di colloqui nel weekend. Rubio: «Riaprire Hormuz interesse dei Paesi del G7»I messaggi contrastanti che arrivano da Washington e Teheran alimentano l'incertezza sui prossimi sviluppi della guerra del Golfo. La trattativa è iniziata, con un piano americano in quindici punti che prevede lo smantellamento del nucleare iraniano, lo sblocco di Hormuz e come contropartita la revoca delle sanzioni. La proposta però è stata giudicata «eccessiva» dal regime, che a sua volta ha messo sul piatto le sue cinque condizioni, tenendo il punto sul controllo dello Stretto. Nel frattempo i mediatori regionali stanno lavorando per organizzare un incontro ad alto livello già nel fine settimana, con il Pakistan come sede privilegiata. «Il negoziato continua», ha assicurato la Casa Bianca, lanciando allo stesso tempo un nuovo avvertimento agli ayatollah: Trump «non sta bluffando ed è pronto a scatenare l'inferno» se non si farà un accordo.
LA GUERRA IN IRAN, TUTTE LE NOTIZIE
La giornata in diretta:
Trump estende al 6 aprile lo stop agli attacchi all'Iran
Il presidente americano Donald Trump ha esteso di 10 giorni la sospensione degli attacchi contro il settore energetico iraniano, fino alle 20:00 del 6 aprile, ora di Washington. «Su richiesta del governo iraniano, la presente dichiarazione serve a comunicare che sospendo il periodo di distruzione degli impianti energetici per 10 giorni, fino a lunedì 6 aprile 2026, alle ore 20:00 (ora della Costa Orientale). I colloqui sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle 'Fake News' e da altri soggetti, stanno procedendo molto bene», ha scritto il tycoon in un post su Truth.
Rubio: «È interesse dei Paesi del G7 riaprire Hormuz»
E' nell'interesse dei paesi del G7 spingere per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio prima di partire verso la Francia per il G7.
Media Israele: «Trump pronto ordinare operazione di terra»
Il presidente americano Donald Trump sembra propenso a ordinare un'importante operazione di terra contro l'Iran. Lo dice un funzionario di uno dei paesi che mediano tra Stati Uniti e Iran al Times of Israel. Il funzionario afferma che gli Stati Uniti sono consapevoli, in via riservata, che l'Iran difficilmente accetterà le concessioni presentate nel piano in 15 punti di Washington e hanno inviato migliaia di soldati nella regione per conquistare l'isola di Kharg, su ordine di Trump.
Witkoff: «Segnali forti che l'Iran voglia un accordo»
Ci sono "forti segnali" che l'Iran voglia trovare un accordo. Lo ha detto l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, durante una riunione del governo. Witkoff ha dichiarato che Washington ha presentato a Teheran un quadro di 15 punti inteso a costituire la base per un potenziale accordo di pace.
Giordania: «Tre missili dall'Iran in 24 ore, caduti proiettili e schegge»
Le Forze Armate della Giordania hanno annunciato su X che l'Iran ha preso di mira il territorio del Regno con tre missili nelle ultime 24 ore. "La Royal Air Force ha intercettato tutti questi missili e le unità competenti hanno gestito 17 segnalazioni di caduta di schegge e proiettili".
Rutte: «30 Paesi nella coalizione per Hormuz, capire quando e cosa fare»
Sono ormai "30 i Paesi che si stanno riunendo", molti dei quali membri della Nato, ma anche Giappone, Corea, Australia, Nuova Zelanda, Bahrein "per discutere e mettere in atto le decisioni relative a cosa, dove e quando", per garantire che la navigazione nello stretto di Hormuz "resti aperta". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. La coalizione è stata lanciata da sei Paesi in origine - Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Italia, Giappone - dopo le richieste di Donald Trump.
Trump ai negoziatori: «Fate i seri»
«I negoziatori iraniani farebbero bene a comportarsi seriamente, presto, prima che sia troppo tardi»: è il monito del presidente americano Donald Trump lanciato sul social Truth. «I negoziatori iraniani sono molto strani. Ci stanno implorando per fare un accordo, cosa che dovrebbero fare visto che sono stati obliterati militarmente con zero chance di riprendersi, ma - scrive il presidente americano - pubblicamente affermano che stanno solo visionando la nostra proposta. SBAGLIATO!!! Farebbero meglio a fare i seri presto, prima che sia troppo tardi, perché in questo caso "NON SI TORNA PIU' INDIETRO».
Israele: «Abbiamo eliminato il capo della Marina dei pasdaran»
Israele ha «eliminato» in un attacco il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. Lo conferma il ministro della difesa israeliano, Israel Katz. «Ieri sera, con un'operazione precisa e letale, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Tangsiri, insieme ad alti ufficiali del comando navale», ha dichiarato Katz in un videomessaggio.
Ankara: «Petroliera attaccata nel Mar Nero»
Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata questa mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. «Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza – ha detto il ministro in un'intervista televisiva – Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente».
Esercito israeliano: «Sferrati attacchi su larga scala in Iran»
L'esercito israeliano afferma di aver sferrato «attacchi su larga scala» in Iran. Lo riferiscono diverse agenzia e media locali. In un comunicato dell'esercito si legge che le forze israeliane «hanno portato a termine una serie di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in diverse zone dell'Iran».
Media: «L’Iran si prepara all'invasione, piazza mine a Kharg»
L'Iran si sta preparando all'invasione di terra sull'isola di Kharg e sta piazzando "trappole" e mine in tutta la zona. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.