È agli arresti domiciliari Franco Vacchina, commerciante di pneumatici, che l'11 dicembre scorso era alla guida della Porsche che ha provocato l'incidente sull'autostrada Asti-Cuneo nel quale è rimasta coinvolta Matilde Baldi, 20 anni, morta cinque giorni dopo all'ospedale di Alessandria. L'ipotesi contestata è che l'uomo abbia ingaggiato una sorta di gara, iniziata sulle strade di Asti e proseguita sull'autostrada A33, a una velocità di 212,39 chilometri orari. Insieme a lui è indagato anche un secondo uomo, alla guida di un'altra Porsche, che però non sarebbe rimasta coinvolta nello schianto. 

La giovane viaggiava su una Fiat 500 condotta dalla madre Elvia, rimasta ferita al volto: la loro vettura era stata tamponata con estrema violenza. All'arrivo dei soccorsi Matilde era in condizioni disperate: la 20enne ha riportato un trauma irreversibile al cervello e il suo corpo si è poi arreso dopo cinque giorni di agonia.

Il provvedimento, eseguito dalla polizia stradale di Bra (Cuneo), è scattato su richiesta della Procura di Asti al termine della prima fase delle indagini finalizzate alla ricostruzione dei fatti.

Secondo l'accusa, il commerciante avrebbe anche tentato, nei giorni successivi, di inquinare le prove relative all'incidente.

(Unioneonline)

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