Laura Boldrini ha fatto sapere che da oggi darà il via ad azioni legali contro coloro che la insultano su Facebook.

"È ormai evidente che lasciar correre significa autorizzare i vigliacchi a continuare con i loro metodi e non opporre alcuna resistenza alla deriva di volgarità e violenza", ha annunciato la presidente della Camera.

Da anni la Boldrini è oggetto di provocazioni e minacce da parte degli utenti dei social network.

E in passato ha deciso di rendere pubblici alcuni dei messaggi più offensivi e violenti, proprio per testimoniare quello che secondo alcuni è un caso di vero e proprio linciaggio mediatico.

Lo scorso mese di luglio, in un video diventato virale, un poliziotto l'aveva insultata, parlando del suo impegno sul tema dell'emergenza migranti.

Nel filmato, girato sulla Torino-Bardonecchia, l'agente aveva affermato: "Risorse della Boldrini, ecco come finirà l'Italia: tutti su una Graziella in autostrada a comandare. Voi che amate la Boldrini, voi che avete voluto questa gente di m... in Italia".

Nei mesi scorsi anche la sorella della presidente della Camera era stata al centro di una "campagna d'odio" della Rete, con post virali che sostenevano che fosse a capo di alcune cooperative di assistenza migranti o che fosse andata in pensione a 35 anni.

La Boldrini aveva però deciso di fare una denuncia pubblica sul social, scrivendo: "Siete sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti - ha scritto -. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. E non si chiamava Luciana, ma Lucia".

(Redazione Online/F)

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