Marciapiede-trappola a Oristano: cade e batte la testa
La disavventura di una donna caduta dopo essere inciampata su un tubo metallico che sosteneva un cartelloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un passo falso, un colpo violento e la passeggiata si trasforma in una corsa al pronto soccorso. È successo giovedì scorso in via Versilia alla signora Detta Carta, inciampata in uno degli spuntoni metallici che affiorano dai marciapiedi cittadini.
«Stavo camminando quando ho urtato con il piede uno di quegli spuntoni che sporgono dall’asfalto», racconta. Poi la caduta: «Ho battuto violentemente le ginocchia e la testa contro lo spigolo del marciapiede». Un colpo che le ha fatto perdere i sensi. «Sono stata soccorsa da alcuni passanti».
La donna è stata accompagnata al pronto soccorso, ma anche qui l’attesa si è fatta lunga: «Dopo otto ore sono andata via». Poi la segnalazione alla Polizia municipale, senza denuncia, per richiamare l’attenzione su un problema che, secondo Carta, riguarda diversi marciapiedi della città.
«Vorrei segnalare questi tubi, o avanzi di tubi, tagliati male nei marciapiedi di Oristano. Li ritroviamo ovunque». Spuntoni simili sono visibili anche in via Messina e in altri punti della città: vecchi sostegni per cartelli, pali o strutture ormai rimosse, ma lasciati a sporgere dall’asfalto.
La caduta ha lasciato conseguenze che ancora non sono passate. «Me la sono vista davvero brutta, ancora oggi ho le ginocchia gonfie e dolori ovunque». Da qui la richiesta al Comune: «Si chiede di provvedere per evitare che altri cadano». Non solo buche e marciapiedi sconnessi, dunque: anche quei piccoli monconi dimenticati possono trasformarsi in vere e proprie trappole.
