Giulia, il dolore di parenti e amiciLa verità dello schianto in mano ai Ris
La verità non c'è ancora ma il dolore sì. Nel luogo del tragico incidente che ha portato via Giulia Cabras, parenti, amici o semplici passanti hanno allestito un piccolo altare per ricordare la giovane diciannovenne di Monserrato. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU L'UNIONE SARDAPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre giovani turisti asiatici si avvicinano incuriositi. Sorridono osservando le sette foto di ragazze carine e allegre appiccicate su un foglio bianco fissato sul muro all'incrocio tra via Sonnino e via San Lucifero. Non sanno leggere le frasi in italiano. Prima di proseguire il loro tour turistico in città, decidono di farsi immortalare: diversi clic con una digitale costosa. Poi la curiosità prende il sopravvento: «Cosa significa?», chiedono in inglese. Quando ascoltano la spiegazione il viso cambia espressione. «Sono le foto di una diciannovenne morta una settimana fa in un incidente stradale». I tre vanno via pentiti di quegli scatti diventati improvvisamente inopportuni.
IN VIA SONNINO Il palo del semaforo, le lunghe mattonelle e il marmo del muro si sono trasformati in bacheche a disposizione di tutti. Gli amici di Giulia Cabras, la giovane di Monserrato volata in cielo dopo lo schianto tra una Fiat 500 Abarth e lo scooter con a bordo la ragazza e il suo fidanzato Nicola Ruggeri, sempre ricoverato in gravi condizioni, scrivono qui frasi e pensieri di dolore. Un “altarino” in pieno centro. T