Gli impianti del Tecnocasic sono fermi. E Cagliari è a un passo dall’emergenza rifiuti.

La società partecipata del Cacip gestisce gli impianti di termovalorizzazione dello stabilimento di Macchiareddu: in questo momento tutti gli impianti sono bloccati. Due per un infinito rinnovamento tecnologico (il forno A e quello B), che si sarebbe dovuto concludere quasi quattro anni fa, e uno, il forno C, vecchio e malandato, ora di nuovo bloccato da undici giorni per un problema al sistema di controllo delle emissioni, che deve essere sostituito. 

Cagliari è costretta a portare i rifiuti in discarica (a Villacidro), con ulteriori maggiori costi per i cittadini. Ma non è finita: a quella discarica resta una capienza limitata. O si trova una soluzione nel breve periodo o il pericolo è che l’immondizia, che non può essere smaltita, resterà in strada. Da Palazzo Bacaredda arriva una rassicurazione:  «Non succederà», assicura una fonte, che annuncia il cambio del pezzo non funzionante nel breve periodo. E, comunque, ci sarebbero altre discariche disponibili. 

Mauro Madeddu 

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