TG VIDEOLINAUltime Edizioni
Una PMI sfida le big puntando sulle persone e riduce il turnover
29 aprile 2026 alle 16:45
Roma, 24 apr. - Nel settore informatico italiano la guerra per i talenti ha raggiunto livelli senza precedenti. Il turnover sui profili tecnici più richiesti è alle stelle, e la competizione tra multinazionali e PMI si gioca sempre più a colpi di RAL. Ma c'è chi ha scelto una strada diversa. We Tech, azienda italiana di servizi informatici con sede principale a Milano e filiali a Vado Ligure e Verona, ha costruito un modello organizzativo che mette le persone al centro, ottenendo risultati concreti: con 70 dipendenti diretti e oltre 150 collaboratori esterni su tutto il territorio nazionale, l'azienda registra un tasso di turnover inferiore rispetto a molte realtà comparabili del settore."Il nostro settore vive una contraddizione apparente - spiega Antonio Conte, amministratore delegato di We Tech -. Da un lato abbiamo tecnologie sempre più sofisticate, dall'altro il fattore umano rimane determinante. Non possiamo sostituire un PC da remoto o installare un monitor in un negozio senza che qualcuno vada fisicamente dal cliente". L'azienda, che realizza oltre 40.000 interventi tecnici all'anno per conto di produttori e operatori del settore IT, ha investito in modo massiccio su selezione, ascolto e affiancamento. Incontri trimestrali o semestrali face-to-face con tutti i collaboratori, team leader e service manager dedicati al supporto costante del personale, e un approccio che privilegia il senso di appartenenza rispetto ai soli incentivi economici."Quando facciamo i colloqui, valutiamo principalmente le soft skill - continua Conte -. Il fatto che i nostri tecnici debbano interfacciarsi quotidianamente con amministratori delegati, utenti VIP e personale di aziende diverse richiede competenze relazionali che vanno oltre la preparazione tecnica".I risultati si misurano anche nel feedback diretto. "In diversi casi, i professionisti valorizzano la qualità dell'ambiente di lavoro e il supporto ricevuto oltre la sola componente economica - racconta Conte -. Ce lo dicono direttamente: si sentono seguiti e non abbandonati".Particolarmente distintiva è la strategia di reclutamento: tre persone dedicate esclusivamente allo scouting di talenti, con colloqui che proseguono anche in assenza di posizioni aperte. "Nel momento in cui troviamo persone che rispecchiano i nostri valori, manteniamo i rapporti. Così, quando si libera una posizione, sappiamo già a chi fare una proposta", spiega l'amministratore delegato.Una strategia che si rivela decisiva anche alla luce delle trasformazioni in corso nel mercato IT. Il comparto dei data center, in particolare, sta attraversando una fase di profondo ripensamento: sempre più aziende rivedono le proprie scelte tra cloud pubblico, private cloud e on-premise per bilanciare costi, controllo e complessità operativa."Abbiamo notato un interessante fenomeno di ritorno - osserva Conte -. Alcune aziende che avevano spostato tutto sul cloud stanno riportando in casa i server per gestire dati sensibili, soprattutto in contesti regolati e in ambiti che richiedono elevati standard di sicurezza. Questo crea nuove opportunità per chi, come noi, può garantire interventi fisici sul territorio".We Tech ha risposto diversificando i servizi e rafforzando la copertura territoriale capillare, un asset che le multinazionali faticano a replicare.Sul fronte dell'inclusione, l'azienda ha ottenuto la certificazione per la parità di genere con un dato che spicca: mentre la maggior parte dei tecnici è composta da uomini, oltre il 50% delle posizioni di responsabilità è ricoperto da donne. Nessun limite nemmeno sul fronte anagrafico. "Abbiamo appena assunto una persona di 56 anni - conferma Conte -. L'esperienza e la maturità professionale sono spesso più importanti dell'età anagrafica".I piani di crescita puntano al raggiungimento di almeno 10 milioni di euro di fatturato entro tre anni, partendo dagli attuali 6,2 milioni, risultato della fusione tra We Tech e Digitronica Solutions, acquisita nel 2020. La strategia combina crescita organica e operazioni di M&A, con alcune opportunità di acquisizione attualmente in fase di valutazione.Per sostenere questa traiettoria, We Tech ha avviato una collaborazione con un team di manager provenienti da multinazionali del settore IT. "Vogliono rimettersi in gioco e ci aiuteranno a strutturare ulteriormente l'azienda e a far crescere professionalmente le nostre persone", spiega Conte. Nel medio termine non è esclusa la valutazione di ulteriori percorsi di sviluppo manageriale e finanziario, coerenti con la fase di espansione.In un mercato dominato dalla corsa tecnologica, il caso We Tech lancia un messaggio chiaro: le aziende che sapranno coniugare innovazione e attenzione autentica alle persone avranno un vantaggio competitivo difficile da replicare.
