Silanus, il nuraghe di Orolio non è più a rischio crollo grazie al restauro

10 aprile 2026 alle 17:58aggiornato il 10 aprile 2026 alle 17:59

Il nuraghe di Orolio, uno dei più significativi esempi del patrimonio archeologico della Sardegna, non è più a rischio di crollo. Da mesi sono in corso i lavori di restauro, di consolidamento, volti alla valorizzazione. Un intervento che, complessivamente, vale circa un milione e centomila euro.

La situazione è stata presentata alla cittadinanza nel corso di un incontro pubblico, che si è svolto nell'Auditorium Comunale di Silanus, promosso dall'amministrazione comunale, in collaborazione con le Soprintendenze, al quale vi hanno partecipato diversi tecnici, archeologici e l'intero staff tecnico impegnato nei lavori di consolidamento e restauro del Nuraghe. Durante gli scavi sono emersi diversi reperti risalenti al periodo nuragico, ma anche ai secoli più recenti.

È venuto alla luce anche un frammento di tessuto. A quando risale? Un mistero. Il frammento sarà analizzato in un centro specializzato e con strumenti tecnologici avanzati, per stabilire la datazione.

All'incontro, oltre agli amministratori comunali, col sindaco Gianpietro Arca, vi ha partecipato Patria Tomassetti, della Soprintendenza, Gianluigi Marras, direttore scientifico degli scavi, Francesco Urgu, direttore dei lavori, Angelo Saba, tecnico dell'intervento, Cosimo Mazzette, poi gli archeologi Luca Sanna, Milena Spanu e Consuelo Rodriguez. Ieri è stata invece la giornata delle visite, con gruppi e associazioni del territorio e le scolaresche del paese. C'è la convinzione diffusa che i lavori di recupero di questi monumenti siano scelte importanti per il futuro.