Pakistan, la piaga dei falsi medici nelle cliniche rurali

23 gennaio 2026 alle 14:25
Tando Said Khan (Pakistan), 23 gen. (askanews) - Chiodi arrugginiti infilati nei muri, tubi di flebo usati e strumenti non sterilizzati. Nel sud del Pakistan, migliaia di cliniche non autorizzate continuano a operare nelle aree rurali, gestite da sedicenti medici senza alcuna qualifica ufficiale. Per molte comunità povere sono l'unico punto di accesso alle cure. Ma secondo le autorità sanitarie, questi falsi medici commettono errori gravi, peggiorando le condizioni dei pazienti e riversandoli poi negli ospedali pubblici.Tra i medici che curano senza qualifica c'è Abdul Waheed: "Ho passato molto tempo in questo settore. Grazie a Dio ho fiducia in me stesso. Ho lavorato per 10 o 12 anni con diversi medici e ho seguito corsi di infermieristica. Mi sento in grado di diagnosticare un paziente e curare la malattia."Secondo l'Associazione medica pakistana, nel Paese operano centinaia di migliaia di falsi medici. Spesso riutilizzano strumenti e siringhe senza sterilizzazione, aumentando il rischio di infezioni gravi come epatite e Aids.Negli ospedali pubblici, come il grande ospedale civile di Karachi, arrivano ogni giorno pazienti già compromessi da trattamenti sbagliati. Lo spiega il dottor Khalid Bukhari, direttore dell'ospedale civile di Karachi: "Fanno diagnosi errate e curano male i pazienti. Il nostro ospedale è sovraccarico. La maggior parte dei casi che riceviamo sono persone che loro hanno rovinato".Le autorità di controllo ammettono difficoltà nel fermare il fenomeno: le leggi sono deboli e, nella maggior parte dei casi, gli imputati vengono rilasciati su cauzione il giorno successivo.Intanto, nelle campagne, queste cliniche restano l'unica risposta a un sistema sanitario molto fragile.