Nato, Gen. Carai: bilancio Steadfast Dart 2026 estremamente positivo

26 febbraio 2026 alle 13:10
Bergen (Germania), 26 feb. (askanews) - In occasione delle esercitazioni Steadfast Dart 2026 in Germania, il Generale di Corpo d'Armata Gianluca Carai, comandante dell'Allied Reaction Force (ARF), ha tracciato per askanews un bilancio positivo dell'attività, sottolineando la prontezza della NATO nello schierare forze multinazionali e spiegando cos'è e cosa fa concretamente questa forza di reazione rapida. Qui la prima parte dell'intervista.askanews: Generale, l'esercitazione si è appena conclusa con il DVDAY. Qual è il primo bilancio operativo di questa attività?Generale Carai: "Il bilancio è estremamente positivo. Abbiamo dimostrato sul terreno che la NATO è in grado di schierare rapidamente forze multinazionali credibili e integrate. Non è stata solo un'esercitazione, ma una Mission Rehearsal, cioè la verifica reale di prontezza operativa. Il messaggio è chiaro: l'Alleanza è pronta, coesa e capace di reagire in tempi rapidi a qualsiasi crisi."askanews: Partiamo dall'essenziale, cos'è oggi l'Allied Reaction Force?Generale Carai: "L'Allied Reaction Force è la forza di reazione rapida della NATO. È uno strumento strategico alle dipendenze del Comandante della NATO in Europa ad alta prontezza che integra componenti terrestri, aeree, marittime e forze speciali oltre a capacità Cyber e Spazio. Il suo scopo è fornire una risposta immediata a crisi emergenti, rafforzare la deterrenza e, se necessario, difendere ogni centimetro del territorio alleato."askanews: In termini concreti, cosa fa l'ARF quando viene attivata?Generale Carai: "Quando attivata, l'ARF può essere schierata rapidamente dove serve: per rassicurare gli Alleati, prevenire escalation o gestire una crisi. Significa muovere forze reali, già addestrate insieme, con catene di comando snelle e interoperabilità piena. È uno strumento operativo, non teorico, pensato per agire subito e in modo coordinato."askanews: Perché questa capacità è diventata così centrale per la NATO?Generale Carai: "Perché di fronte ad una minaccia ibrida il contesto di sicurezza è cambiato. Quindi oggi servono velocità, credibilità e coesione. L'ARF nasce proprio per questo: garantire deterrenza credibile e assicurazione verso la popolazione dei Paesi Alleati. Dimostrando che l'Alleanza non solo ha capacità, ma le sa impiegare rapidamente e in modo integrato."askanews: Quale ruolo ha avuto Solbiate Olona in questa esercitazione?Generale Carai: "Solbiate Olona è il cuore del comando. Da qui il NRDC-ITA ha pianificato, coordinato e guidato l'ARF. Inoltre, la Base di Solbiate Olona rappresenta un hub NATO dove si sviluppano dottrina, interoperabilità e capacità di comando multinazionale grazie ad un costante addestramento. Il fatto che questa esercitazione sia stata guidata da qui dimostra il valore strategico di NRDC ITA per l'Alleanza."Servizio di Cristina GiulianoMontaggio askanewsImmagini Nato, askanews