L'iraniana nata in Sardegna: «Il nostro popolo soffre, attacco americano rischia di ritardare la caduta del regime»

10 marzo 2026 alle 13:31

Continua la guerra in Iran iniziata il 28 febbraio scorso. Nel paese, adesso guidato da Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, si intensificano i bombardamenti americani su Teheran. Il presidente usa Trump ha affermato che il conflitto terminerà presto, ma le rassicurazioni non frenano la crisi energetica globale. Resta l'incognita sul futuro di un popolo che da decenni con una resistenza organizzata prova a scalzare la repubblica islamica. Le preoccupazioni sono tante per l'attuale situazione, spiega Virginia Pishbin, nata in Sardegna ma iraniana di origine, medica, sostenitrice, come suo padre, della causa per la liberazione dell'Iran dalla tirannia del regime teocratico. Il percorso di democratizzazione dal basso, spiega l'attivista, è già segnato, l'attacco americano rischia di ritardarlo invece che favorirlo. Nel video l'intervista di Egidiangela Sechi a Virginia Pishbin