Infratel: ricavi diretti per 50 milioni nel 2025

19 marzo 2026 alle 18:35
Roma, 19 mar. (askanews) - Infratel Italia, società del gruppo Invitalia, ha illustrato alla Camera la Relazione Annuale del 2026. I ricavi diretti si attestano sui 50 milioni nel 2025, mentre la crescita dei ricavi sale a +16%.Il risultato netto 2025 é di 5,3 milioni, con un Margine Operativo Lordo di 5,8 milioni e nel 2030 i ricavi diretti sono proiettati a superare i 63 milioni. La relazione, relativa al triennio 2023-2025, evidenzia il ruolo crescente assunto da Infratel Italia nella governance delle infrastrutture di connettività nazionale.Sul fronte delle realizzazioni, si contano 6 milioni di unità immobiliari in fibra ottica, oltre 27mila scuole connesse a internet con banda larga, quasi 8000 strutture sanitarie connesse e 4 milioni di km di infrastrutture mappate nel catasto tecnologico, con la copertura "Fiber To The Home" al 70,7%, superiore alla media europea. Le parole du Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato Infratel Italia: " Stiamo crescendo al di là dell'importantissimo avvenimento che è il PNRR, comunque Infratel sta dimostrando che sta crescendo grazie alla collaborazione con tutti gli enti pubblici (noi possiamo lavorare solamente con il pubblico) sia soprattutto le regioni, gli enti locali e le pubbliche amministrazioni centrali. Molto importante è l'accordo che abbiamo firmato con il Maser, questo a dimostrazione che siamo veramente l'unica società del governo italiano che può dare una mano per la gestione delle infrastrutture, delle reti pubbliche e a tutte le società pubbliche, sia locali che centrali".Un soggetto abilitatore della sovranità nazionale di connettività pubblica per lo sviluppo socio - economico della Nazione e dei cittadini con ambizioni che si estendono alle reti terrestri fisse,mobili e a quelle sottomarine.Il commento di Alfredo Maria Becchetti, Presidente Infratel Italia: "Il PNRR ha dato un booster, una spinta enorme al raggiungimento degli obiettivi della transizione digitale, anzi per la verità noi siamo già transitati digitalmente, ormai abbiamo una quantità di luoghi che sono coperti sia dalla banda ultralarga che dalla fibra, che ci consentono di avere una ripartizione del sistema digitale per gran parte del Paese. Il PNRR è stato molto importante e ci ha aiutato moltissimo a raggiungere luoghi che erano difficilmente raggiungibili dalla fibra, che erano zone a fallimento di mercato. Ora i prossimi progetti sono completare questo lavoro, raggiungere il 100% degli obiettivi nel 2030 e fare in modo che tutto il Paese, anche le aree meno protette, abbiano un collegamento digitale idoneo per il futuro".Determinante il contributo del Governo e dell'Europa nel sostenere lo sviluppo tecnologico affinché la crescita digitale diventi una missione condivisa da Stato, imprese e attori territoriali.L'intervista ad Alessandro Morelli; sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, coordinamento della politica economica e programmazione degli investimenti pubblici: "L'obiettivo del Governo è di dare una infrastruttura digitale a tutti i nostri concittadini e a tutti i civici del Paese. Il percorso è lungo, chiaramente, perché siamo dovuti partire da zero, abbiamo dovuto recuperare a livello europeo, ma i dati sono assolutamente confortanti, anzi mi permetterete di dire, eccezionali rispetto al punto da cui eravamo partiti."L'obiettivo è assicurare una connettività stabile e fruibile, garantendo sicurezza, efficacia e capacità operativa per proteggere servizi essenziali come quelli sanitari, scolastici e amministrativi.