Giordano (Lumsa): ai giovani serve pensiero critico

22 aprile 2026 alle 15:35
Roma, 22 apr. (askanews) - "La formazione è chiamata oggi a una sfida decisiva: tenere il passo dei cambiamenti imposti dalla transizione tecnologica e da quella ecologica, con particolare attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale. È quindi necessario aggiornare costantemente l'offerta formativa, nella consapevolezza che le competenze tecniche rischiano rapidamente di diventare obsolete. Per questo è fondamentale formare persone capaci, nel tempo, di cogliere le opportunità, aggiornarsi e partecipare in modo proattivo alla business community. Accanto all'innovazione tecnologica e ai temi legati all'intelligenza artificiale, diventa centrale sviluppare il pensiero critico e la capacità di leggere problemi e sistemi nella loro complessità". Lo ha affermato il professor Filippo Giordano, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne della Libera Università Maria Santissima Assunta, a margine dell'incontro all'ateneo romano dedicato all'instabilità dei mercati finanziari e alla professione dell'esperto contabile, promosso in collaborazione con la Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca e all'Isnec.È sempre utile monitorare i dati macroeconomici, soprattutto in contesti di crisi legati a conflitti internazionali, come quelli in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina. In particolare, ha evidenziato il professor Marco Centoni presidente del Corso di Laurea Economia e gestione aziendale alla Lumsa -, gli indicatori anticipatori del clima di fiducia di imprese e famiglie assumono un ruolo centrale: si tratta di dati qualitativi che non misurano solo variabili come prezzi o scambi, ma riflettono le aspettative e le percezioni di consumatori e aziende rispetto all'andamento futuro dell'economia. Questi 'rilevatori' offrono una lettura preziosa di come i diversi attori economici si collocano nel breve periodo, in un orizzonte temporale che va da uno a tre anni". Esperti e accademici hanno discusso delle sfide economiche, tra divario di competenze e competitività delle imprese, analizzando le prospettive per i giovani."Oggi il ruolo del consulente non è più soltanto economico-finanziario, ma assume anche una dimensione sociale. Le attuali incertezze e complessità - ha osservato il professor Claudio Giannotti, ordinario di Economia degli intermediari finanziari- rischiano infatti di accelerare e ampliare disuguaglianze e divari, visto anche il contesto segnato dalla transizione digitale e sostenibile. In questo scenario, le imprese più piccole e le fasce più fragili della popolazione potrebbero non cogliere le opportunità offerte dal cambiamento, arrivando invece a subirne i costi. Per questo motivo, il consulente è chiamato anche a svolgere una funzione di accompagnamento, supportando chi incontra maggiori difficoltà nell'adattarsi, affinché possa partecipare attivamente ai processi in corso, cogliendone i benefici e gestendone i rischi".Secondo Nunzio Monteverde, presidente dell'Istituto Nazione Esperti Contabili, "l'obiettivo di incontrare gli studenti è di far conoscere ai giovani la professione di esperto contabile, un'attività dinamica e in linea con le nuove esigenze. Accanto a questo percorso di orientamento per i futuri professionisti, vi è anche un momento di confronto con la società e istituzioni, comprese quelle scolastiche e universitarie. Si tratta di un'opportunità per i ragazzi di iniziare a costruire un percorso consapevole verso l'ingresso nel mercato del lavoro". Particolare attenzione è stata dedicata agli scenari economici e alle difficoltà delle imprese, come ha illustrato nel suo intervento Andrea Benetti, direttore dell'Isnec: "Il confronto con gli studenti è stato un momento di analisi dello scenario macroeconomico e delle misure adottate dalla politica. La situazione delle Pmi resta critica, tra incertezze e timori di recessione, mentre il 'caro energia' incide pesantemente sui costi, arrivando in alcuni casi al 30-35% della produzione. Pur esprimendo un giudizio positivo sul Decreto Bollette, riteniamo che gli interventi non siano sufficienti rispetto alla fase attuale. Per questo chiediamo misure più incisive, come l'introduzione di un credito d'imposta, sul modello di quello varato del 2022, per sostenere le imprese e attenuare l'impatto sui loro conti".Sull'occupazione è intervenuta anche Anna Maria Belforte, coordinatrice orientamento e formazione della Cnpr: "Nel nostro Paese la disoccupazione è in calo, ma non in modo uniforme: cresce soprattutto tra gli over 50, mentre per i giovani l'ingresso nel mercato del lavoro resta incerto e complesso. Viviamo una fase dominata dall'incertezza, non solo economica e politica, ma anche sul piano emotivo, che rende difficile per i ragazzi scegliere il proprio percorso. In questo contesto, l'orientamento diventa fondamentale. Occorre dialogare con gli studenti e colmare la mancanza di una narrazione istituzionale sul reale impatto della professione di esperto contabile. Secondo i dati ISTAT, quasi un milione e mezzo di giovani tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora e non si forma: per questo l'orientamento non è un'opzione, ma una responsabilità".